La scuola che buca lo schermo

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Anche i non addetti ai lavori conoscono il significato dell’espressione “bucare lo schermo”, che significa imporsi all’attenzione dei telespettatori, capacità di far presa sul pubblico. E la scuola può fare questo? Ragazzi che studiano in laboratorio alle prese con le saldature di un robot e “vecchi” che tornano a scuola per imparare a smanettare sulla tastiera a chi possono interessare? La scuola può ancora incuriosire il grande pubblico? Continua a leggere

I robot indossabili arrivano in corsia anche al Sud

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robot indossabiliL’esoscheletro Ekso, un robot nato per esigenze belliche e adattato, con modifiche ingegneristiche, a funzioni di riabilitazione, è ora in dotazione come unico del Sud Italia nei Centri di riabilitazione motoria Padre Pio di San Giovanni Rotondo (Foggia), e sarà a giorni disponibile per i pazienti in maniera itinerante negli ambulatori e nelle strutture residenziali della Fondazione. Si indossa e permette una maggiore libertà di movimento. Così scrive l’agenzia Ansa. Continua a leggere

Robotica educativa: cosa si può fare con la Lego?

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Per costruire una stravagante roadster con i classici mattoncini a incastro della Lego sono serviti 500.000 mattoncini e 18 mesi di lavoro. A realizzare l’impresa sono stati un imprenditore australiano e un costruttore rumeno, un giovane autodidatta di 20 anni. Continua a leggere

Al Midossi si formano i campioni di problem solving

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Al primo step delle Olimpiadi di Problem solving si sono classificati al 7° posto su 100 squadre laziali. Sono gli studenti dell’Itis U. Midossi di Civita Castellana, in provincia di Viterbo, e la competizione è un progetto ufficiale del Miur per la scuola dell’obbligo. Continua a leggere