In Europa e nel mondo chi fa i compiti a casa?

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"Nella vita e nel lavoro il più e meglio s'impara interagendo con gli altri, cooperando e cercando di mandare a effetto quel che apprendiamo. Non così a scuola. Turba l'idea che la classe si trasformi in laboratorio, luogo di apprendimento attivo e cooperativo… "
Anche il professore emerito Tullio De Mauro, dalle pagine di Internazionale, affronta il tema dei compiti a casa, partendo dai dati contenuti nel quaderno Oecd numero 46, Does Homework Perpetuate Inequities in Education?

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Ocse, in Italia migliora la qualità dell’istruzione ma…

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La nota dedicata all’Italia del rapporto Ocse, intitolato Education at a Glance: OECD Indicators, si apre con il problema lavoro. La percentuale dei 15-29enni senza attività lavorativa e che sono usciti dal sistema d’istruzione o non sono iscritti a corsi di formazione (i cosiddetti Neet) è aumentata di oltre 5 punti percentuali tra il 2008 e il 2012, dal 19,2% al 24,6%.

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Ocse, allarme lavoro in Italia: precario un giovane su due

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Secondo il rapporto Ocse Employment Outlook la disoccupazione degli under 25 in Italia nell'intero 2013 ha toccato quota 40%, quasi il doppio del livello pre-crisi (20,3% nel 2007). La percentuale è leggermente più elevata tra le donne (41,4%) che tra gli uomini (39%). Il 36,3% degli under 25 italiani occupati resta nel suo posto di lavoro per meno di 12 mesi. Percentuale che sale al 40,2% per le giovani donne. In Italia, la quota di neoassunti con un contratto precario è al 70%, "una delle più elevate tra i Paesi Ocse".

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De Mauro: “Fermate quei test”. Ma anche giornalisti e politici frettolosi

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“Dietro ogni sistema scolastico ci sono diversità di tradizioni e cultura che i test internazionali, per essere comparabili, devono ignorare e rischiano di calpestare”. Come promesso il professore emerito Tullio De Mauro torna a parlare anche questa settimana dei dati che “piovono a scroscio su scuola ed educazione”. Il titolo della rubrica del settimanale Internazionale in edicola è “Fermate quei test”. Continua a leggere

Chi sono i Neet?

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Neet è l’acronimo inglese di “Not (engaged) in Education, Employment or Training“, cioè giovani che non lavorano e non studiano.
In Italia la quota di giovani tra i 15 e i 29 anni fuori dal processo formativo e produttivo continua ad aumentare ed è un dato molto preoccupante perché un prolungato allontanamento può comportare il rischio di una maggiore difficoltà di reinserimento. Continua a leggere