La difficoltà di adattarsi al cambiamento e il fenomeno dei Neet

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Nel confronto internazionale l’Italia ha la propensione maggiore al fenomeno della dispersione e la minore esposizione al lavoro. È quanto emerge dall'Education at a Glance Interim report, pubblicato ieri dall'Ocse. Insieme a Spagna e Grecia siamo sopra al 30% dei Neet, cioè dei giovani di età compresa fra i 15 e i 29 anni disoccupati o inattivi e fuori dal giro della formazione.

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Il lavoro cambia troppo in fretta per la scuola

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Dalla rassegna stampa di oggi vi proponiamo l’editoriale di Luigi La Spina dal titolo “Il lavoro cambia troppo in fretta per la scuola” e l'articolo "I mestieri del futuro? Non esistono ancora", firmato da Paolo Mastrolilli, entrambi pubblicati sul quotidiano La Stampa. Torniamo così su un tema cruciale affrontato da Alfonso Molina nel booklet Palestre dell’Innovazione. A pagina 9 Molina, professore di Strategie delle tecnologie all’Università di Edimburgo e direttore scientifico della Fondazione Mondo Digitale, scrive così:

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Ocse, in Italia migliora la qualità dell’istruzione ma…

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La nota dedicata all’Italia del rapporto Ocse, intitolato Education at a Glance: OECD Indicators, si apre con il problema lavoro. La percentuale dei 15-29enni senza attività lavorativa e che sono usciti dal sistema d’istruzione o non sono iscritti a corsi di formazione (i cosiddetti Neet) è aumentata di oltre 5 punti percentuali tra il 2008 e il 2012, dal 19,2% al 24,6%.

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Ocse, allarme lavoro in Italia: precario un giovane su due

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Secondo il rapporto Ocse Employment Outlook la disoccupazione degli under 25 in Italia nell'intero 2013 ha toccato quota 40%, quasi il doppio del livello pre-crisi (20,3% nel 2007). La percentuale è leggermente più elevata tra le donne (41,4%) che tra gli uomini (39%). Il 36,3% degli under 25 italiani occupati resta nel suo posto di lavoro per meno di 12 mesi. Percentuale che sale al 40,2% per le giovani donne. In Italia, la quota di neoassunti con un contratto precario è al 70%, "una delle più elevate tra i Paesi Ocse".

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Giovani e lavoro: gli studenti lo cercano sul web

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L’Istituto Toniolo ha anticipato alcuni dati emersi dalla ricerca sul tema “Giovani e Lavoro”, realizzata da Ipsos, con il sostegno della Fondazione Cariplo e un gruppo di docenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. “Riferiti a un campione di 4500 giovani tra i 18 e i 29 anni”, spiega l’Istituto, i dati “consentono di indagare in una luce nuova vari aspetti del rapporto tra i giovani e il mondo del lavoro”.

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L’80% dei giovani è pronto al lavoro manuale. Creativo e flessibile

The Italian Makers

Meno del 10% delle ragazze considera di disporre di occasioni di impiego buone e adeguate contro circa il 15% dei ragazzi. Per la grande maggioranza le opportunità lavorative sono invece scarse (55%) o limitate (33%). E così una grande maggioranza dei giovani si dichiara disponibile al lavoro manuale, quello che forse un tempo non avrebbe preso in considerazione.

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Garanzia giovani, serve un migliore collegamento con le scuole

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Il quotidiano Avvenire traccia un bilancio dei primi tre mesi di attuazione del programma europeo Garanzia giovani, che in Italia stenta a decollare: i ragazzi iscritti finora rappresentano poco più del 6% del target di riferimento. Tra i dieci aspetti da migliorare c’è il collegamento con le scuole. Firma l'articolo il caporedattore Francesco Riccardi, che segue i temi dell'economia e del lavoro in chiave sociale.

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Skills per il lavoro: per un quarto dei cittadini Ue la formazione ricevuta è inadeguata

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Una nuova indagine Eurobarometro sullo “spazio europeo delle abilità e delle qualifiche” indica che circa un quarto (23%) dei cittadini dell’Unione europea ritiene che l’istruzione o la formazione ricevute non li abbia dotati delle abilità necessarie per trovare un lavoro in linea con le loro qualifiche. Mentre oltre la metà dei rispondenti (56%) pensa che le proprie qualifiche sarebbero riconosciute in altri Stati membri Continua a leggere

Disoccupazione: si può perdere il lavoro per ritrovarne uno migliore

Centri per impiego

Domani a Milano si svolge un incontro pubblico per parlare di occupazione a partire dal volume “Perdere e ritrovare il lavoro. L’esperienza della disoccupazione al tempo della crisi“, curato da Maurizio Ambrosini, Diego Coletto e Simona Guglielmi (il Mulino, Bologna 2014). Segnaliamo l’incontro perché tra i tanti dibattiti sull’emergenza occupazione questo appare di segno diverso, una sorta di segnale di speranza. Continua a leggere

Occupazione: i dieci profili che le aziende non trovano

Occupazione

Dello scollamento tra domanda e offerta di lavoro nel settore ICT, abbiamo parlato più volte. Ma il problema del disallineamento nel mecato del lavoro sembra riguardare anche altri settori, con vecchie e nuove professioni. Secondo la ricerca Talent Shortage Survey realizzata da ManpowerGroup, su circa 37mila società in 42 Paesi del mondo, emerge che il 36% delle imprese a livello mondiale ha difficoltà a reperire sul mercato figure professionali qualificate, Continua a leggere