I bambini, gli ospiti d’eccezione al Media Art Festival

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“L’arte è fantasia, impegno e… fantasia. Perché ce ne vuole tanta!” Con due parole uno dei più piccoli partecipanti al Media Art Festival descrive la complessità dell’arte meglio di un saggio critico. E un’altra bambina aggiunge: “L’arte digitale è una forma più moderna, realizzata con nuove tecnologie che prima non si usavano perché magari si pensava fosse sbagliato o perché non ce n’era la possibilità”.

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A Roma la prima edizione del Media Art Festival

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Dal 25 febbraio al 1° marzo oltre 20 eventi compongono un format originale per esplorare le nuove frontiere della creatività artistica. Mostre, workshop, laboratori, masterclass e performance in tre location, la Centrale Montemartini, l’Università Roma Tre e la Palestra dell’Innovazione alla Città Educativa di Roma. Realtà immersiva, ologrammi, occhiali per la realtà aumentata, installazioni multimediali… Le potenzialità delle nuove tecnologie come stanno modificando creatività e produzione artistica?  Siamo fruitori, spettatori o attori? O anche nell’arte diventiamo prosumer?

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Media Art Festival: artisti tra i banchi di scuola

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Gli studenti delle scuole di Roma non si accontentano più di studiare l’arte dai libri di storia, ma la creano. Gli appuntamenti con gli artisti in previsione del Media Art Festival sconvolgono gli schemi classici, le aule si trasformano in atelier e l’estro travolge alunni di tutte l’età.  All’Istituto Comprensivo Volumnia, al Liceo Scientifico Croce e ai Classici Virgilio e Giulio Cesare l’arte è creatività, riflessione e innovazione.

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Lego Serious Play insegna a risolvere problemi. Anche a scuola

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"È un metodo che ha come valore aggiunto il fatto di poter creare soluzioni condivise, dal basso, attraverso un approcio collaborativo, innovativo, fantasioso e anche divertente". Formatore e facilitatore, specializzato nella formazione degli adulti, Giorgio Beltrami sta sperimentando il metodo Lego Serious Play anche nella scuola, dalle dinamiche di un consiglio di classe alla gestione dell’aula e alla didattica.

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L’80% dei giovani è pronto al lavoro manuale. Creativo e flessibile

The Italian Makers

Meno del 10% delle ragazze considera di disporre di occasioni di impiego buone e adeguate contro circa il 15% dei ragazzi. Per la grande maggioranza le opportunità lavorative sono invece scarse (55%) o limitate (33%). E così una grande maggioranza dei giovani si dichiara disponibile al lavoro manuale, quello che forse un tempo non avrebbe preso in considerazione.

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The Italian Makers: nel settore della moda servono esperti digitali

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Da ieri sera la notizia è ufficiale: sarà Luxottica a curare lo stile dei Google Glass, il computer indossabile “da vista” realizzato dall’azienda di Mountain View. Il rapporto tra tecnologia, fashion, design e settore della moda si fa così sempre più stretto… Ma quali sono le nuove professioni digitali che la moda richiede? Continua a leggere

Alla maratona delle app ecosostenibili vince l’albero elettrico

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Sara e Luca Di Bartolomeo, sorella e fratello di 21 e 17 anni, vincono la seconda edizione del Cleanweb Hackathon la maratona di programmazione a sostegno dell’ambiente organizzata da Cleanweb Initiative in collaborazione con Luiss Enlabs, “la fabbrica delle startup”.

I due fratelli, che si fanno chiamare i “Brogrammers”, Continua a leggere

Educazione per la vita: “lasciateli giocare”

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Navigando nelle pagine del sito della Fondazione Mondo Digitale capita spesso di incontrare le parole gioco o ludico, anche quando si parla di materiali didattici. Ma imparare giocando è davvero così importante nell’educazione per la vita? Nel modello elaborato da Alfonso Molina il gioco è un elemento fondamentale per sviluppare la creatività e le abilità sociali, competenze fondamentali nell’educazione del 21° secolo. E anche i manuali, come ad esempio quelli di robotica educativa, possono fare un uso diffuso di giochi interattivi. Continua a leggere