Meet no Neet: il sogno di Beatrice & C. è trasformare un’app in start up

Beatrice Viotti a Bruxelles

Chi sa dove si trova l’antica Scolacium? “Ciò che mi ha particolarmente colpito è con quanto interesse il progetto veniva accolto mentre ne discutevo. La mia terra, abbandonata e spesso dimenticata, era finalmente al centro dell'attenzione”, ci scrive Beatrice di ritorno da Bruxelles. Perché l'antica città di Scolacium, luogo magico nel Golfo di Squillace, si trova nella nostra Italia, in Calabria e, grazie a un’app realizzata dagli studenti liceo scientifico E. Fermi di Catanzaro, presto sarà sempre più conosciuta e apprezzata…

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La fine della penna? Quattrocento bambini digitali riscoprono la calligrafia

scrittura

Un articolo del quotidiano La Repubblica riapre il dibattito sul rapporto tra tecnologie e scrittura, proponendo i risultati di una ricerca coordinata dal pedagogista Benedetto Vertecchi. Vi proponiamo il testo integrale dell'articolo, intitolato "La fine della penna", e altre due suggestiioni molto diverse, una puntata di Rai Scuola dedicata alla penna biro e un'immagine suggestiva della vecchia lavagna in ardesia…

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Ragazze che studiano discipline scientifiche: il ruolo delle insegnanti nella scelta

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Un’indagine Iris-Observa ha cercato di capire quali sono le figure che influenzano maggiormente la scelta di studiare discipline scientifiche-tecnologiche all’università. La rilevazione è stata condotta su studenti del primo anno di università di diversi corsi di laurea. Per tutte le facoltà il ruolo decisivo è giocato dai buoni insegnanti, mentre, a sorpresa, gli esperti di orientamento incidono in modo poco significativo.

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La programmazione è il filo rosso che attraversa le professioni future dell’Europa

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La scuola non prepara al lavoro del futuro. In occasione della Settimana europea della programmazione, i big mondiali dell’informatica scrivono ai ministri dell’Istruzione dell'Unione europea. “Pur non potendo sapere dove andrà il mercato del lavoro europeo tra 5 o 10 anni abbiamo il dovere, da esperti del nostro settore, di aiutare i più giovani a dotarsi delle competenze di cui hanno bisogno per avere successo, dovunque la vita li porterà”.

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CodinGirls Roma-Usa: il coding è lavoro, impegno e tanto divertimento

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Si è svolta ieri, presso la sede dell’Ambasciata Usa in Italia, la conferenza stampa di presentazione del progetto CodingGirls Roma-Usa, promosso con la Fondazione Mondo Digitale e la collaborazione di Girls Who Code. Otto giorni di eventi, dal 12 al 19 ottobre, dedicati a bambine e ragazze, con una staffetta formativa sul coding tra le scuole romane, un’esperienza immersiva tra fabbricazione digitale e robotica nella Palestra dell’Innovazione, e maratona finale per creare applicazioni e prodotti educativi.

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CodingGirls Roma-Usa: ecco la squadra di coach e tutor APPassionate di coding

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Nell’ambito del semestre italiano di presidenza del Consiglio dell'Unione europea e in occasione della Settimana europea della programmazione, Fondazione Mondo Digitale e Ambasciata Usa in Italia, con la collaborazione di Girls Who Code, promuovono CodingGirls Roma-Usa, otto giorni di eventi, dal 12 al 19 ottobre, interamente dedicati a bambine e ragazze, dalla primaria alla secondaria superiore.

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Come Velma: il dipartimento di Informatica della Sapienza rilancia “Nerd?”

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Non importa con quale accezione sia declinato il termine anglosassone “Nerd” (secchiona? socialmente isolata? tecno fanatica?), per il Dipartimento di Informatica della Sapienza Università di Roma è un acronimo e sta per “Non è roba per donne?”. Con il punto interrogativo. Sì, perché lo scopo del progetto è fare in modo che la ragazze possano scoprire da sole la risposta alla domanda, facendo un’esperienza concreta di programmazione o di immersione in un ambiente scientifico.

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e-leadership: la storia di Mohamed, da studente campione a professor Lego

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La raccomandazione è contenuta anche nell’ultimo lavoro della Commissione Europea, Competenze digitali per i lavori in Europa (Comunità Europee, 2014), che ribadisce la necessità di “Gettare le basi in tenera età”. Il disallineamento tra competenze digitali e mercato del lavoro si può, e si deve, cominciare a combattere già dalla scuola primaria, e proseguire con “Sviluppo e offerta di istruzione e formazione su misura” per creare “Supporto alla carriera, apprendimento permanente e formazione in leadership digitale”.

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Hour of code: al Robotic Center laboratori quotidiani con le scuole

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In America il presidente Barack Obama ha sostenuto la campagna Hour of Code, lanciata da Code.org per la diffusione delle scienze informatiche: “Non comprate un nuovo videogame: fatene uno. Non scaricate l’ultima app: disegnatela. Non usate semplicemente il vostro telefono: programmatelo”. Nel Regno Unito da settembre del corrente anno scolastico l’ora di programmazione è già stata inserita nel quadro orario (National curriculum in England: computing programmes of study) . Una rivoluzione culturale voluta fortemente dal ministro Michael Gove. Continua a leggere