Come ripensare l’apprendimento e reinventare la scuola

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Al centro della riflessione di questa settimana, nella rubrica Scuole che il linguista Tullio De Mauro cura su Internazionale, c'è l'apprendimento e la posizione di Graham Brown-Martin che ora manifesta "qualche addolcimento nel suo radicalismo". Qualche anno fa, infatti, sempre De Mauro scriveva così di Graham Brown-Martin: "inquieto e appassionato sostenitore di idee e progetti che, dall’istruzione al design, rovescino lo status quo., un “divergente sistematico” avrebbe detto Gianni Rodari (che non amava la categoria)."

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Cosa succede nella testa di chi insegna?

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Questa settimana il linguista Tullio De Mauro, nella rubrica Scuole che firma su Internazionale, prende spunto da una una ricerca pubblicata sul Journal of Neuroscience, dal titolo Vicarious Reinforcement Learning Signals When Instructing Others, che indaga sui processi mentali che si attivano nell'insegnamento. L'abstract dell'articolo:

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In Europa e nel mondo chi fa i compiti a casa?

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"Nella vita e nel lavoro il più e meglio s'impara interagendo con gli altri, cooperando e cercando di mandare a effetto quel che apprendiamo. Non così a scuola. Turba l'idea che la classe si trasformi in laboratorio, luogo di apprendimento attivo e cooperativo… "
Anche il professore emerito Tullio De Mauro, dalle pagine di Internazionale, affronta il tema dei compiti a casa, partendo dai dati contenuti nel quaderno Oecd numero 46, Does Homework Perpetuate Inequities in Education?

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Didattica: l’esperienza della scuola che abbandona i voti numerici

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C’è un piccolo comune francese, Vic-Fezensac, che non arriva a 4.000 abitanti, al centro della rubrica Scuole di Tullio De Mauro. La scuola locale sta sperimentando un nuovo sistema di valutazione… Al testo di De Mauro, pensato per la versione cartacea del settimanale, aggiungiamo, come di consueto, i link per ulteriori approfondimenti.

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I docenti sperimentano la didattica condivisa

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Al workshop “Strumenti didattici interattivi per una didattica inclusiva”, che si è svolto ieri presso la sede romana di Microsoft, hanno partecipato 25 docenti di 7 regioni. Tra i partecipanti due dirigenti scolastici e molti insegnanti che coordinano sul territorio i progetti promossi dalla Fondazione Mondo Digitale, come Meet no Neet, e sono impegnati da anni nella formazione continua.

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App educative: nuovi media digitali per contenuti vecchi?

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Graham Brown-Martin, fondatore di Education without frontiers e Education design laboratories (EDlabs), sostiene che mentre il mondo ci travolge noi vietiamo i cellulari in classe e usiamo le nuove tecnologie per rafforzare contenuti e metodi di insegnamento di saperi ottocenteschi (vedi Graham Brown-Martin : "We continue to use technology to reinforce 19th century teaching practice").

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L’apprendimento secondo il cognitivismo metodologico

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Lo studioso di epistemologia Stefano Gattei, autore di numerose pubblicazioni in Italia e all'estero, oltre a svolgere attività accademica (attualmente è ricercatore presso IMT – Alti Studi Lucca), collabora regolarmente con le pagine culturali del "Corriere della Sera" e oggi dalle pagine del quotidiano ci guida alla scoperta degli studi di Riccardo Viale, che si occupa di apprendimento da una prospettiva originale, il cognitivismo metodologico.

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Mobile learning, la formazione sempre a portata di mano

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M-learning è l’acronimo di mobile learning o apprendimento con l’ausilio di dispositivi mobili come palmare, telefono cellulare, e-book reader, riproduttori audio digitali, registratori vocali ecc.
Può essere definita una metodologia di apprendimento indipendente dal luogo in cui si realizza e che sfrutta i vantaggi offerti dalla tecnologia mobile. Continua a leggere

Tullio De Mauro torna a parlare di mooc e flipped classroom

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Sulle pagine del settimanale Internazionale, nella rubrica Scuole, il professore emerito Tullio De Mauro torna a scrivere su nuove tecnologie per la didattica e in particolare dei corsi on line, i mooc (massive open online course), che si prestano ad essere usati con le flipped classroom, la “classe capovolta”.  [cfr. Scuola: come innovare la didattica con la flipped classroom]. Continua a leggere

Innovazione didattica: “la tecnologia da sola non fa scuola”

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“Si continua a parlare di tecnologie ed ebook solo in maniera formale, senza tenere conto dei processi, oppure si scambia per innovazione didattica l’avere una classe con banchi trapezoidali posti a isola dove svolgere lavori di gruppo, Lim per ogni isola, arredi affascinanti in spazi rinnovati”. Continua a leggere