L’informazione liquida. Si riduce la distanza tra web e tv

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La stagione della "democrazia del pubblico", fondata sulla televisione (secondo la nota definizione di Bernard Manin), in Italia, non sembra, dunque, finita. Ma si contamina con la diffusione della Rete. Così delinea la cornice della "democrazia ibrida" del nostro tempo. Abitata da un "cittadino ibrido", critico e scettico verso la politica e le istituzioni.

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Alternanza scuola lavoro nel 45,3% degli istituti. Soprattutto professionali

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Al salone Job&Orienta di Verona il Miur ha presentato i dati sull'alternanza scuola lavoro, elaborati dall'Istituto nazionale di documentazione innovazione e ricerca educativa (Indire). Il 43,5% delle scuole secondarie di secondo grado ha utilizzato l’alternanza scuola-lavoro come metodologia didattica nell’anno scolastico 2013/2014. I percorsi attivati sono stati 10.279, 210.506 gli studenti partecipanti (il 10,7% del totale), 126.003 le strutture ospitanti (con un +21,6% di imprese coinvolte).

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La forza di 1,8 miliardi di giovani può trasformare il futuro

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È la popolazione giovane più numerosa della storia: sono 1,8 miliardi in tutto il mondo i/le giovani di età compresa tra i 10 e i 24 anni, su una popolazione mondiale di 7,3 miliardi di persone. Secondo le proiezioni delle Nazioni Unite, raggiungeranno i 2 miliardi entro la metà del secolo attuale.

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Audiweb: 17 milioni gli utenti accedono da smartphone e tablet

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Nel mese di maggio 28,2 milioni di italiani si sono collegati a internet almeno una volta, con una media di 39 ore e 25 minuti per persona. Il dato, diffuso da Audiweb, mostra una ulteriore crescita rispetto ai 27,5 milioni di aprile. Ad accedere a internet da smartphone e tablet sono stati 17 milioni di utenti con una media di 38 ore e 21 minuti di tempo speso per persona.

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Ocse, in Italia migliora la qualità dell’istruzione ma…

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La nota dedicata all’Italia del rapporto Ocse, intitolato Education at a Glance: OECD Indicators, si apre con il problema lavoro. La percentuale dei 15-29enni senza attività lavorativa e che sono usciti dal sistema d’istruzione o non sono iscritti a corsi di formazione (i cosiddetti Neet) è aumentata di oltre 5 punti percentuali tra il 2008 e il 2012, dal 19,2% al 24,6%.

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Ocse, allarme lavoro in Italia: precario un giovane su due

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Secondo il rapporto Ocse Employment Outlook la disoccupazione degli under 25 in Italia nell'intero 2013 ha toccato quota 40%, quasi il doppio del livello pre-crisi (20,3% nel 2007). La percentuale è leggermente più elevata tra le donne (41,4%) che tra gli uomini (39%). Il 36,3% degli under 25 italiani occupati resta nel suo posto di lavoro per meno di 12 mesi. Percentuale che sale al 40,2% per le giovani donne. In Italia, la quota di neoassunti con un contratto precario è al 70%, "una delle più elevate tra i Paesi Ocse".

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Crescono gli onnivori digitali, anche tra la terza età

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Per gli italiani, sempre più onnivori digitali con meno differenze di genere e generazionali, internet è diventata la prima fonte di intrattenimento. Il dato emerge dall'ottava edizione della ricerca State of Media Democracy, condotta per il secondo anno anche in Italia. Lo studio, parte di un progetto del Global TMT Research Center di Deloitte, considera:

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La povertà si combatte anche con l’invecchiamento attivo

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Ė disponibile on line il Rapporto sullo Sviluppo Umano 2014Sostenere il progresso umano: ridurre le vulnerabilità e accrescere la propria capacità di ripresa che fornisce una nuova prospettiva sulla vulnerabilità dell’essere umano e propone modi per rafforzare la propria capacità di recupero. Secondo misuratori di povertà basati sul reddito, 1,2 miliardi di persone vivono con 1,25 dollari o meno al giorno.

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Competenze digitali e livello di istruzione nella relazione di Agcom

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Ieri è stata presentata in Parlamento la Relazione annuale dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom), che segnala la contrazione dei servizi di comunicazione (tlc, radio, tv, poste, editoria e internet), i cui ricavi nel 2013 sono scesi a 56,1 mld in calo del 9% sul 2012. Oltre alla crisi pesa il calo dei prezzi, in picchiata del 44% in 15 anni. Continua a leggere

Il bilancio della crisi: responsabilità e indignazione nel Rapporto Caritas

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Quando lo scorso aprile abbiamo presentato il rapporto Caritas 2014 intitolato False partenze abbiamo sottolineato la connessione tra povertà e istruzione, perché la povertà non si esaurisce nella scarsità di risorse economiche ma coinvolge una varietà di dimensioni della condizione umana, come non godere di buona salute, avere una bassa istruzione e molte altre. Continua a leggere