L’informazione liquida. Si riduce la distanza tra web e tv

informazione-liquida_1

La stagione della "democrazia del pubblico", fondata sulla televisione (secondo la nota definizione di Bernard Manin), in Italia, non sembra, dunque, finita. Ma si contamina con la diffusione della Rete. Così delinea la cornice della "democrazia ibrida" del nostro tempo. Abitata da un "cittadino ibrido", critico e scettico verso la politica e le istituzioni.

Continua a leggere

Studiare fuori sede: si sceglie la città, non l’università

QS_Top_Grad_School_Guide_header_image

“… negli anni dell'università non si vive di sole lezioni, ma di una molteplicità di stimoli formativi e prospettive di vita che naturalmente si addensano soprattutto nelle grandi capitali ideali e reali del mondo”. Lo scrive Tullio De Mauro nell’ultimo numero del settimanale Internazionale in edicola commentando la classifica delle università stilata da Quacquarelli Symonds (Qs).

Continua a leggere

Alla ricerca della vera creatività per lo sviluppo

Robert-James-Shiller

"… abbiamo bisogno di istituzioni economiche che in qualche modo promuovano azioni concertate e creative di un'ampia schiera di persone di tutto il mondo. Non dovrebbero essere istituzioni corporativistiche, dominate da leader centrali, ma dovrebbero trarre il proprio potere da azioni fluide di folle moderne". Dalla rassegna stampa di oggi vi proponiamo il contributo dell'economista statunitense Robert James Shiller, professore all'università di Yale e premio Nobel per l'economia nel 2013, pubblicato sul quotidiano Il Sole 24 Ore.

Continua a leggere

Il volontariato è un facilitatore dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro

High-volontariato

Ancora sul tema del volontariato vi proproniamo dalla rassegna di stampa di oggi il punto di vista deò professore Marco Musella, ordinario di economia politica dell'Università di Napoli Federico II, che sostiene come volontariato sia un "facilitatore dell' incontro tra domanda e offerta di lavoro".

Continua a leggere

Per combattere le disuguaglianze servono più risorse. Per l’istruzione

high-scuola

Secondo il professore emerito Tullio De Mauro “La scuola può assumere più pienamente il ruolo di luogo di riscatto dalle disuguaglianze ereditarie, ovviamente se sorretta da adeguati investimenti. Dal 2008, a prezzi costanti, politiche miopi li hanno ridotti in quasi tutta l'Unione (tranne che nel Regno Unito e in Germania, Austria e Svezia)”.

Continua a leggere

Periferie: alla ricerca di frammenti di città felici

edicola

Forse non è un caso che la Palestra dell'Innovazione sia nata proprio in periferia, alla fine di via del Quadraro, tra la via Tuscolana e la via Appia, a un passo dall'acquedotto. Se il Quadraro nasce come agglomerato urbano un po' residuale, con un certo disordine, da sempre coltiva il sogno segreto di diiventare una seconda Trastevere o una nuova San Lorenzo. Senza però perdere l'dentità e l'orgoglio di periferia.

Continua a leggere

Non possiamo aspettarci un forte sviluppo dell’istruzione senza risorse e riforme

banner-monitor

Dalle pagine di Internazionale il professore emerito Tullio De Mauro torna sulla questione degli investimenti nelle risorse umane e nella istruzione, prendendo spunto dall'ultimo rapporto pubblicato dalla Commissione europea Education and training monitor, che mette a confronto diversi parametri (abbandono scolastico, competenze di base, apprendimento permanente, transizione verso il mercato del lavoro, mobilità professionale) e i livelli da conseguire entro il 2020 per ciascun paese.

Continua a leggere

La Costituzione come testo esemplare. Usa il vocabolario di base

Tullio-De-Mauro

“Viva l’italiano in parole povere”. Il quotidiano Avvenire oggi in edicola propone un’interessante e articolata intervista al professore emerito Tullio De Mauro che riprende alcuni temi da sempre cari allo storico della lingua, come l’accessibilità e la semplicità dei testi. Da alcune domande molto dirette del giornalista Roberto Italo Zanini derivano risposte chiare e indicazioni precise per chi scrive.

Continua a leggere

Torna alla carica chi vuole rottamare il liceo classico

Processo-liceo-classico

Dalla rassegna stampa di oggi segnaliamo due articoli che affrontano gli stessi temi, la presunta crisi della cultura umanistica, la necessità di rivedere il sistema d’istruzione superiore e soprattutto il ruolo del liceo classico. Il primo articolo, dal titolo “Il classico non deve morire”, a firma di Angiola Codacci-Pisanelli, è pubblicato sul settimanale L’Espresso oggi in edicola [leggi l'articolo in formato pdf]. Il secondo articolo lo firma Letizia Tortello sul quotidiano La Stampa: “Processo al liceo classico ultima trincea dell’umanesimo” [leggi l'articolo].

Continua a leggere

Misurazione e valutazione: la mannaia di esami e test finali

De-Mauro-bambini

“Esami e test finali diventano un’inutile mannaia se gli insegnanti sono a ogni istante appassionatamente impegnati in un colloquio per capire se e come cresce il sapere e saper fare di ogni singolo alunno”. Sulle pagine del settimanale Internazionale il professore emerito Tullio De Mauro torna a parlare di valutazione, prendendo spunto dal convegno in programma a Roma.

Continua a leggere