Dai tablet alle tv, sempre più oggetti connessi a internet

A mostrare al grande pubblico cosa significhi davvero Internet delle cose è stato Alex Benfaremo, 23 anni, co-fondatore e responsabile delle pubbliche relazioni della start up Apio. Nell’area espositiva della RomeCup 2015 ha portato una sorta di barista elettronico realizzato insieme ai suoi compagni di impresa, tutti poco più che ventenni.

Qui Alex alla RomeCup 2015 intervistato da Elisa Amorelli

Alex BenfaremoA meno di un mese dalla RomeCup oggi Alex è stato chiamato nello spazio Ufficio brevetti della trasmissione I Fatti vostri di Rai 2 per mostrare come funziona la connessione tra gli oggetti grazie al prototipo Smart Drink Machine.

Ecco lo spazio Ufficio brevetti della puntata di oggi de I Fatti vostri condotta da Giancarlo Magalli.

Ma quanto Internet delle cose incide nelle nostre vite? Secondo una ricerca dell'Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano (osservatori.net) il 2014 è stato l'anno di svolta per l’Internet of Things che segna un vero e proprio boom di oggetti connessi. Lo scorso anno l'IoT è diventato "elemento centrale per il business con la prospettiva di rappresentare un fenomeno ancora più dirompente nei prossimi anni". E non solo. Proliferano le divisioni aziendali dedicate, crescono del 90% annuo i finanziamenti ricevuti dalle startup del settore, entrano in campo grandi player globali. E in Italia il mercato raggiunge complessivamente il valore di 1,55 miliardi di euro, trainato sia dagli ambiti tradizionali che utilizzano la connessione tramite rete cellulare sia da applicazioni che sfruttano altre tecnologie di comunicazione. Nel nostro Paese, rileva la ricerca, si contano circa 8 milioni di oggetti interconnessi tramite Sim cellulare (+33% rispetto all'anno precedente), per un valore di mercato di 1,15 miliardi di euro (+28%), a cui va sommato il mercato delle applicazioni che si appoggiano a tecnologie di comunicazione diverse, come Wireless M-Bus, WiFi, Reti Mesh Low Power, Bluetooth Low Energy, pari a 400 milioni di euro.

Ufficio-brevettiGli ambiti per cui si attende la maggiore crescita nel 2015 sono in particolare Smart Car, Smart Home e Smart City. Sono destinate ad aumentare ulteriormente, infatti, le 4,5 milioni di auto connesse in Italia principalmente grazie a box Gps-Gprs per la localizzazione del veicolo e la registrazione dei parametri di guida a scopo assicurativo. Cresce, poi, evidenzia lo studio, l’attenzione dei consumatori per la casa intelligente, con il 46% dei proprietari di casa intenzionati ad acquistare prodotti soprattutto per la sicurezza e il risparmio energetico, mentre si amplia l’offerta grazie a nuovi player e servizi sul mercato. E il 2015 sarà certamente l’anno di rilancio della Smart City, per cui quasi metà dei comuni italiani ha avviato negli ultimi 3 anni almeno un progetto basato su tecnologie Internet of Things, nella maggior parte dei casi ancora in fase sperimentale, sottolinea lo studio dell'Osservatorio IoT del Politecnico di Milano. Ma, avverte la ricerca, i potenziali benefici sono enormi: un'adozione pervasiva di soluzioni per l'illuminazione intelligente, per la gestione della mobilità e per la raccolta rifiuti potrebbe far risparmiare complessivamente ogni anno in Italia 4,2 miliardi di euro e migliorare la vivibilità delle città, tagliando l'emissione di 7,2 milioni di tonnellate di CO2 ed evitando l'equivalente di quasi 5 giorni l'anno per ogni utente della città in coda nel traffico sulla propria auto oppure alla ricerca di un parcheggio libero.

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