I robot che aiutano i bambini con autismo

Alla vigilia della Giornata mondiale della consapevolezza dell'autismo vogliamo raccontarvi la storia della start up innovativa Behaviour Labs, l'impresa che nasce dalla passione per gli eroi dei cartoni e combatte i mali dei nostri giorni, come l'autismo, vera emergenza socio sanitaria. Ma prima cerchiamo di capire di più sull'autismo cercando informazioni corrette sul portale dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù, che proprio domani organizza un convegno dedicato all'autismo.

autismdayL'Autismo e i Disturbi dello Spettro Autistico (ASD) sono disturbi del neurosviluppo caratterizzati da un funzionamento mentale atipico che tende a perdurare per tutta la vita. Gli ASD sono causati da un'alterata maturazione cerebrale biologicamente determinata e compaiono già nei primissimi anni di vita. I bambini e le persone con autismo o con ASD sono spesso chiuse, isolate in un loro mondo con una grande difficoltà nell'interagire con gli altri, nel comunicare in modo adeguato (il linguaggio può essere assente o usato in modo anomalo) e presentano comportamenti ripetitivi e interessi molto limitati. L'autismo e i ASD sono disturbi molto frequenti. Ne soffre, infatti, circa un bambino ogni 68 e i maschi sono più colpiti delle femmine (4 volte di più). Non ci sono differenze tra le varie etnie e condizioni sociali. È la causa più frequente di disabilità e, per tale ragione, è una condizione che richiede un dispendio ingente di risorse umane ed economiche. L'elevata frequenze del disturbo, la sua cronicità e gli alti costi assistenziali fanno dell'Autismo e dei ASD una vera emergenza socio sanitaria non solo nei paesi occidentali ma in tutto il mondo ponendo pressanti questioni di politica sanitaria e di ricerca delle molte cause degli ASD, che sono conosciute soltanto nel 20% dei casi.

I fratelli Lombardo raccontano la loro impresa Behaviour Labs come una “storia d’amore”, iniziata nell’infanzia: “siamo due fratelli che, come tanti, si immedesimavano sin da piccoli nelle gesta di Actarus, Ryo/Tetsuya e di chi già dal finire degli anni 70 animava quei mitici robot che in ogni episodio combattevano le forze del male…” Col passare degli anni la passione dei fratelli Lombardo, però, li ha portati a “comandare” seriamente la loro piccola flotta di robot, impegnandosi con dedizione nella lotta ai mali dei nostri giorni, la malattia. E con i loro robot "umani" sono stati alla RomeCup2015, nella capitale dal 25 al 27 marzo.

unnamedBehaviour Labs, startup innovativa con sede a Catania, nasce nel 2012 per “dare un’anima” ai robot umanoidi, affinché “automi e uomini possano convivere armoniosamente nel nome dell’utilità reciproca tramite soluzioni di edutainment”.
La giovane azienda, forte della ricerca e della sperimentazione sul campo, si sta velocemente ritagliando una posizione sempre più importante come punto di riferimento nel mondo della cosiddetta “Health robotics” italiana e che oggi contribuisce a studiare disturbi come l’autismo.
 
La soluzione messa a punto da Behaviour Labs si basa sull’implementazione di una metodologia innovativa per l’interazione uomo-robot applicata alla terapia dei deficit dello sviluppo. Una piattaforma di supporto al miglioramento delle interazioni sociali dei bambini che presentano difficoltà relazionali, con limitate capacità di interazione verbale e cognitive.
 
La metodologia sviluppata prevede l’impiego di un tablet munito di schermo multi touch, di un software dedicato e di un robot umanoide. Attraverso l’uso di strumenti tecnologici è stato ideato un sistema di edutainment, orientato all’educazione e alla stimolazione di modalità di interazione sociale adeguate al contesto. Famiglia e terapisti vengono assistiti nella comprensione dei processi interattivi e nella gestione e supervisione del bambino, in contesti protetti e ricchi di spunti di apprendimento. Attualmente sono in uso due modelli di robot, uno francese prodotto da Aldebaran Robotics di Parigi, Nao, e l'altro americano, Zeno, della Robokind di Dallas. 
 
Nell’intervista audio, realizzata da Francesca Del Duca a pochi giorni dalla RomeCup 2015, Daniele Lombardo racconta le scelte di sviluppo fatta dall'azienda in due anni di vita.
 
 
Alla RomeCup 2015 Elisa Amorelli ha intervistato Daniele Lombardo
 

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