RomeCup 2015: vera innovAZIONE

Oggi ospitiamo il post di un'insegnante di scuola primaria alla sua prima esperienza alla RomeCup, che quest'anno è giunta alla nona edizione.

"Il 26 marzo sono andata a curiosare alla RomeCup 2015, la competizione nazionale di robotica arrivata alla sua nona edizione. Entro così per la prima volta nell’Istituto L. Da Vinci, una struttura incredibilmente grande a due passi dal Colosseo che per due giorni ha accolto convegni, laboratori e aree espositive. 

IMG_2448C’è una folla di studenti provenienti da varie regioni italiane arrivati a Roma per imparare, condividere e anche sfidarsi con i loro prototipi di robot. Gare incredibili tutte rigorosamente tra robot e assistenti umani: sfide di danza, di calcio, di percorsi guidati. Sono a bocca aperta.  Cammino per un paio d’ore tra aule, corridoi e cortili divenuti tutti laboratori. Non so se mi stupisce di più vedere tutti quei ragazzi abili e creativi interagire in maniera tanto sicura con circuiti, pc e macchine, o vedere i loro robot in azione.

C’è un clima gioioso, è tutto divertente, una sorta di “Paese dei Balocchi” dove però si impara ad essere attivi, a lavorare insieme, a sperimentare, ad inventare.

I ragazzi si confrontano, aggiustano, sistemano, provano, controllano. Hanno in mano il prodotto di studio, ricerca,  ingegno e impegno. Prototipi ottenuti da un lavoro a più mani e più teste, sostenuto e incoraggiato da insegnanti motivati che sanno motivare al lavoro di squadra, alla cooperazione. Insegnanti molti dei quali venuti in treno, con lo zaino in spalla come i loro ragazzi. 

Ho origliato i loro dialoghi di sostegno reciproco,  di speranze e di orgoglio nel presentare agli altri le proprie invenzioni. Ho ascoltato le loro presentazioni,  visto le loro emozioni e  ho visto anche qualche lacrima, ma va bene anche questo, la scuola e la squadra aiuta anche ad imparare a perdere e ad imparare dalla sconfitta.

Vado via un po’ stordita da tanti piccoli inventori e imprenditori che con le loro mani hanno iniziato a fare e a sperimentare se stessi come innovatori tecnologici.

Sì, sono ancora a bocca aperta!"


Cristiana-Zambon-1-150x150Testo e immagini sono di Cristiana Zambon, insegnante di scuola primaria e blogger del nuovo spazio "I blog della Plaestra dell'Innovazione" con "Righe, quadretti e byte".

Bookmark the permalink.

Comments are closed.