Competenze digitali: cattivi maestri in televisione

Chi ci segue sicuramente conosce il progetto Nonni su Internet e i benefici che ha portato a migliaia di anziani in ogni parte d’Italia. Se ne parlava qualche giorno fa a TV2000, alla trasmissione “Siamo noi”, dedicata a "Vite da pensionati”. Tra i diversi contributi proposti dagli autori della puntata c’era un servizio realizzato ad Agrigento, all’istituto Enrico Fermi, dove da alcuni mesi è in corso il progetto “Tra generazioni. L’unione crea il lavoro”. Tra i banchi gli artigiani di Cna Pensionati e in scena lo scambio di saperi e competenze tra le generazioni. Ovviamente anche competenze digitali.

Cattivi-maestriI protagonisti dell’esperienza erano e sono entusiasti, ma non lo è Enrico Vaime, ospite in studio, sollecitato dai conduttori a commentare l’iniziativa. Vaime, classe 1936, nonostante abbia fatto carriera con la rivoluzionaria tecnologia del mezzo radio televisivo, oggi rifiuta con una certa spocchia altre nuove tecnologie, senza rendersi conto dell’opportunità che rappresentano, anche per gli anziani con meno risorse. Persino i conduttori rinunciano all’impresa di farlo ragionare…

A dicembre, con un qualche entusiasmo, abbiamo titolato un post “Alfabetizzazione digitale: finalmente la Rai fa servizio pubblico”, per raccontare l’iniziativa "Alfabetizzazione Digitale: Manzi 2.0", un’'azione a sostegno della cultura digitale del paese,che conta quasi 22 milioni di cittadini italiani che non navigano nella rete.

E mentre la Rai si rende conto che la digitalizzazione sta cambiando il mondo e recupera la straordinaria figura del maestro Manzi, i suoi autori storici, come Enrico Vaime (in Rai dal 1960),  scelgono di fare i cattivi maestri. Ma sulle altre emittenti.


La puntata del 9 febbraio 2015. Il servizio "I nonni alla conquista di Internet" va in onda dopo un'ora e mezza di trasmissione. Da 1:24:34 comincia il lancio del servizio con Vaime che si definisce un agnostico digitale. Da seguire i commenti al servizio.

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