Media Art Festival: artisti tra i banchi di scuola

Gli studenti delle scuole di Roma non si accontentano più di studiare l’arte dai libri di storia, ma la creano. Gli appuntamenti con gli artisti in previsione del Media Art Festival sconvolgono gli schemi classici, le aule si trasformano in atelier e l’estro travolge alunni di tutte l’età.  All’Istituto Comprensivo Volumnia, al Liceo Scientifico Croce e ai Classici Virgilio e Giulio Cesare l’arte è creatività, riflessione e innovazione.

Giacomo-Lion (2)I giovanissimi apprendisti della prima media dell’istituto di via Amulio hanno dato vita a una vera e propria esplosione di creatività. Il risultato è una città capovolta, a forma di caramella, popolata da strane creature. E uno degli elementi vitali è la musica. Quando, poi, gli alunni dalla fantasia tornano alla realtà ritrovano il loro eroe: Giacomo Lion che li ha sfidati a costruire un universo dove tutto è possibile.

Opposto è il punto di partenza dei ragazzi del Liceo Virgilio che  nel tempo degli incontri si sono sganciati dai ritmi frenetici della vita on line. Per cambiare punto di vista, per riflettere sullo spazio e per scoprire i suoni del silenzio. La meta sarà un’opera sull’identità. A guidarli in questo percorso Elisa Turco Liveri e Salvatore Insana di Dehors/Audela.

Il laboratorio di informatica del Liceo Croce, invece, si è trasformato in uno studio di animazione. Dai computer e dalle menti degli studenti hanno preso vita i personaggi de Il Pifferaio Magico. Niente pennelli e tele per lavorare, ma un software e le forme geometriche di base per la creazione finale. A coordinarli Lino Strangis che continuerà l’opera digitale con gli studenti del Liceo Classico Giulio Cesare.

Possiamo affermare senza alcun dubbio che nelle scuole di Roma c’è un patrimonio artistico da preservare.

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