Biorobotica: prosegue la collaborazione tra Inail e Campus Bio-Medico di Roma

Con l’apertura di un laboratorio congiunto presso il Centro Protesi Inail di Vigorso di Budrio, in provincia di Bologna, prosegue la collaborazione avviata nell’aprile dello scorso anno tra l’Istituto e il Campus Bio-Medico di Roma per lo sviluppo di un progetto all’avanguardia nell’ambito della protesica di arto superiore.

L’obiettivo della partnership è sviluppare un sistema che renda possibile il controllo di una protesi di mano poliarticolata attraverso l’utilizzo di interfacce neurali, per realizzare nell’arco di un triennio i primi impianti di protesi di arto superiore sensorizzate su alcuni tra gli oltre 11mila assistiti che ogni anno si rivolgono al Centro di Vigorso di Budrio, struttura di riconosciuta eccellenza nel panorama della ricerca applicata e della riabilitazione.

Grazie a connettori neurali il nuovo sistema restituisce alla persona amputata alcune forme di percezione “propriocettiva”, ovvero la capacità di riconoscere la posizione del corpo nello spazio, e il feedback sensoriale nel toccare gli oggetti. Sono attese, inoltre, ricadute positive sulla sindrome neurologica dell’arto fantasma, che fa percepire dolore nella parte mancante dell’arto amputato.

“Nei primi sei mesi – sottolinea Loredana Zollo, responsabile tecnica del progetto per l’università romana – sono state gettate le basi per la progettazione del sistema di controllo e di sensorizzazione delle future protesi impiantabili. Inoltre, il gruppo di ricerca ha siglato con la Commissione europea un contratto nell’ambito del programma Horizon 2020, che avrà l’obiettivo di sviluppare nuove interfacce per ausili basate sul monitoraggio di parametri fisiologici”.

Il team europeo è composto da otto partner e sarà coordinato dall’università spagnola di Elche, ad Alicante. Il Campus Bio-Medico, in particolare, avrà il compito di sviluppare il sistema di monitoraggio e analisi dei parametri fisiologici legati al funzionamento delle interfacce, tecnologie necessarie al dialogo tra ausili e corpo umano. Gli ingegneri del Campus avranno inoltre compiti di sviluppo sui sistemi di controllo degli ausili dedicati alla mobilità e alla manipolazione, mentre l’Inail sarà coinvolto nella sperimentazione delle protesi attraverso il Centro di Vigorso di Budrio.

Il progetto avviato con il Campus Bio-Medico è uno dei tre tasselli in cui si articola il piano dell’Istituto per la protesica di arto superiore, promosso allo scopo di sviluppare dispositivi innovativi e soluzioni avanzate per un effettivo miglioramento della qualità di vita e di lavoro dei suoi assistiti. Nel piano, infatti, rientrano anche le partnership avviate con l’Istituto italiano di tecnologia (IIT) di Genova, per mettere a punto una mano robotica, e con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, per realizzare un prototipo di falange di un dito in grado di restituire la sensibilità a chi lo indossa.

Tagged , , , , , , , . Bookmark the permalink.

Comments are closed.