Rifiutano ogni cambiamento e così non si arresta il declino della qualità dei risultati

La rubrica Scuole, curata dal professore emerito Tullio De Mauro sul settimanale Internazionale, racconta non soltanto cquello che avviene nelle istituzioni scolastiche di tutto il mondo ma anche i cambiamenti e le difficoltà che incontrano gli atenei per migliorare l'offerta formativa. Nella rubrica di questa settimana il focus è sul sistema russo che registra un preoccupante calo della qualità dei risultati.

Scuole-DeMauroDalla Russia un malumore
di Tullio De Mauro
Internazionale, numero 1086, 23-29 gennaio 2015

Nei paesi postcornunisti l'istruzione continua a essere una cosa seria. Gli adulti hanno livelli di competenza più alti della media internazionale, la Russia lascia indietro di molti punti i paesi leader dell'occidente. E le università russe attraggono il 4 per cento degli studenti migranti, i mobile students, quasi quanto le francesi, come le giapponesi, più delle canadesi. Tuttavia anche in Russia diminuiscono i fondi per le università pubbliche. Le università si sono adeguate in parte al processo di Bologna, rendendo però più lungo e severo il percorso di studi. Ma non tutto funziona bene. Lo sostengono Isak Froumin e Mikhail Lisyutkin, rispettivamente direttore e ricercatore dell'Istituto per l'educazione da tre anni attivo nella Higher school of economics di Mosca. Secondo un loro studio del novembre scorso sta calando l'efficienza complessiva delle università rispetto agli indicatori fissati alcuni anni fa. Partendo dai dati forniti annualmente dal ministero dell'istruzione e da interviste a docenti, lo studio mostra che fatti esterni, come l'aumento del numero di studenti, la fuga di cervelli per basse retribuzioni e la contrazione di risorse pubbliche, richiederebbero ripensamenti e strategie innovative nella didattica e nell'organizzazione e amministrazione delle università. Ma ì docenti, e non solo quelli più anziani, sono arroccati su posizioni conservatrici, Rifiutano ogni cambiamento e intanto non si arresta il declino della qualità dei risultati.

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