Meet no Neet: il sogno di Beatrice & C. è trasformare un’app in start up

Chi sa dove si trova l’antica Scolacium? “Ciò che mi ha particolarmente colpito è con quanto interesse il progetto veniva accolto mentre ne discutevo. La mia terra, abbandonata e spesso dimenticata, era finalmente al centro dell'attenzione”, ci scrive Beatrice di ritorno da Bruxelles. Perché l'antica città di Scolacium, luogo magico nel Golfo di Squillace, si trova nella nostra Italia, in Calabria e, grazie a un’app realizzata dagli studenti liceo scientifico E. Fermi di Catanzaro, presto sarà sempre più conosciuta e apprezzata…

Ma cominciamo il nostro racconto dall’inizio.

Up-Calabria2Martedì scorso, 20 gennaio, Microsoft ha promosso un evento europeo dal titolo “Jobs of the Future Decoded” per riflettere sul contributo del pensiero computazionale e del coding per costruire il futuro professionale delle nuove generazioni. All’appuntamento di Bruxelles, tra i testimoni, Microsoft ha chiamato anche Beatrice Viotti, 19 anni, ex studentessa del liceo scientifico E. Fermi di Catanzaro, ora iscritta alla facoltà di Architettura.

Lo scorso anno, per il progetto Meet no Neet parte del programma globale Microsoft YouthSpark, Beatrice e i compagni Irina Teti e Matteo Bonacci, con l’aiuto della docente di disegno e storia dell'arte, Anna Rita Gagliardi, hanno progettato Up Calabria, un'applicazione per dispositivi mobili in grado di offrire un'esperienza "turistica arricchita", per guardare le cose con un "terzo occhio".
“Abbiamo realizzato il prototipo dell'applicazione grazie all'impegno dei nostri insegnanti, ma non basta”, ha spiega allora Beatrice. “Ci piacerebbe presentare l’app a fiere del turismo e pubblicizzarla in eventi culturali; perché è giusto che la Calabria venga valutata meglio di quanto accade ora. E poi, chissà, oltre alla mappa storico-artistica si potrebbero sviluppare altri applicazioni pratiche, utili per i turisti”.

Up Calabria“Vogliamo realizzare una guida mobile per smartphone e tablet, sempre aggiornata che cresce nel tempo, da portare con sé per esplorare il territorio e conoscere i luoghi più rappresentativi della Calabria. Cominciamo con una piattaforma multilingue e interattiva sui sistemi museali e siti archeologici della costa ionica calabrese”.
Le prime quattro tappe della guida sono Squillace superiore e l’antica Scolacium, La grangia di Montauro, Monasterace superiore e l’antica Kaulon, l’abitato di Mammola con l’annesso museo di Santa Barbara (MuSaBa).

Per realizzare la versione definitiva dell’app occorreva il supporto di un tecnico specializzato. Per questo i ragazzi hanno avviato una raccolta fondi su Phyrtual.org con Beatrice nel ruolo di testimone della campagna “Il mio futuro? #dipendedame”, lanciata dalla Fondazione Mondo Digitale per sostenere i progetti di innovazione sociale delle scuole.

La campagna #dipendedame Il video del progetto


Il progetto dei tre giovani è molto concreto: vogliono trasformare l’app in una start up. E a Bruxelles Beatrice ha raccontato il sogno che ha maturato a scuola, condiviso con i compagni e i docenti, e ha spiegato cosa è già riuscita a realizzare.

Up-Calabria-3Ed ecco cosa Beatrice ci scrive della sua esperienza a Bruxelles…

Ho sempre sognato di esplorare il Nord Europa, e grazie a Meet no Neet (il programma promosso da Fondazione Mondo Digitale e Microsoft), questo sogno si è finalmente realizzato, insieme a quello di far conoscere UpCalabria oltre i confini Italiani. L'evento YouthSpark di Microsoft, “Jobs of the future decoded”, perfettamente organizzato, è stato entusiasmante, e rappresenta una delle tappe più importanti della mia avventura nel coding. A dare il benvenuto, Stephen Collins, General Manager, che ha avuto modo di introdurre grandi personaggi come Roberto Viola e Brad Smith.
Successivamente, l'intervento di Simon Peyton Jones, Microsoft Research, è stato tra I più illuminanti. Ha sottolineato l'importanza della “computer science” nel mondo dei giovani, ed è stato proprio lui a far intervenire sul palco me, Roxana e Panos. Sono due simpatici ragazzi, protagonisti, insieme a me, di questo evento, che ho avuto modo di conoscere il giorno stesso.
Il momento del mio intervento è stato decisivo ed emozionante, una cosa che difficilmente si riesce a descrivere a parole. Solo pochi istanti prima avevo realizzato cosa stesse realmente accadendo: stavo presentando, di fronte a una platea così importante, la nostra idea, (mia, e dei miei due compagni, Matteo e Irina), che finalmente sta diventando qualcosa di più concreto.
Ciò che mi ha particolarmente colpito è con quanto interesse il progetto veniva accolto mentre ne discutevo. La mia terra, abbandonata e spesso dimenticata, era finalmente al centro dell'attenzione. E di questo non posso che esserne fiera e orgogliosa. Spero vivamente, e ne sono convinta, che questo progetto abbia un seguito, e di poter partecipare ad altri eventi interessanti come questo. Questa esperienza ha significato molto, ha rappresentato per me uno stimolo per continuare a creare nuove idee, nuovi modi di vedere il mondo attraverso l'utilizzo della tecnologia, perché è solo grazie a lei che ho realizzato uno dei miei sogni, e spero di realizzarne molti altri!

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