La difficoltà di adattarsi al cambiamento e il fenomeno dei Neet

Nel confronto internazionale l’Italia ha la propensione maggiore al fenomeno della dispersione e la minore esposizione al lavoro. È quanto emerge dall'Education at a Glance Interim report, pubblicato ieri dall'Ocse. Insieme a Spagna e Grecia siamo sopra al 30% dei Neet, cioè dei giovani di età compresa fra i 15 e i 29 anni disoccupati o inattivi e fuori dal giro della formazione.

Education-at-a-glance-interimI dati relativi alla disoccupazione, spiegano i ricercatori di Parigi, sono importanti ma lo sono ancora di più quelli sui Neet in quanto indicatore della capacità delle persone di adattarsi al cambiamento e alle trasformazioni del mercato del lavoro. Come pure, spiegano i ricercatori, i Neet vengono considerati un campione utile su cui misurare le difficoltà che i giovani incontrano quando perdono il posto di lavoro (quando cioè diventano disoccupati) o quando smettono di cercare un impiego o non lo hanno addirittura mai fatto (quando cioè sono considerati inattivi).

 

l rapporto raccontato dalla stampa

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