Come educare all’attiva convivenza culturale e sociale

Scuola multiculturale o scuola internazionale? Si apre con questa domanda il documento "Linee guida per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni stranieri", pubblicato dal Miur nel febbraio 2014. I sistemi di istruzione dei diversi paesi cercano di elaborare indicazioni concrete per trasformare la crescente presenza di strudenti stranieri tra i banchi in occasione per ripensare e innovare la didattica. Nella rubrica Scuole, pubblicata su Internazionale, questa settimana il professore emerito Tullio De Mauro ragiona sul modello francese.

Al testo di De Mauro, pensato per la versione cartacea del settimanale, aggiungiamo, come di consueto, i link per ulteriori approfondimenti.

Piccoli-laiciPiccoli laici crescono
di Tullio De Mauro
Internazionale, n. 1085, 16-22 gennaio 2015

I poveri non hanno voglia di lavorare, perciò sono poveri. Chi lavora non è povero. I bambini poveri a scuola vanno peggio degli altri. Ecco alcune convinzioni circolanti tra bambine e bambini in Francia, e non solo. Un libretto di testi e fumetti, Stop aux idées fausses sur la pauvreté, mette a disposizione le informazioni che smentiscono questi luoghi comuni e aiutano a capire la realtà sociale. Lo ha messo ora in rete la Bibliothèque pédagogique di Royan, che produce, raccoglie e diffonde materiali per i diversi livelli scolastici sotto il titolo d'insieme Moi et les autres. L'obiettivo è delineare e sostenere percorsi educativi che concretino le idee della Chart de la laicité à l'école lanciata più d'un anno fa dal ministro dell’ìstruzione Vincent Peillon. Quindici regole generali definiscono cos'è una educazione laica. All'origine c'erano state le controversie su permesso o divieto del velo in classe per le alunne musulmane, ma la carta colloca la questione in un orizzonte assai più ampio. In esso, tra altre, si colloca anche la regola del non imporre o proporre nella vita scolastica simboli di una particolare credenza religiosa. La finalità voleva essere ed è orientare insegnanti e alunni verso un'educazione alla tolleranza e all'attiva convivenza culturale e sociale. I materiali di Moi et les autres si offrono a insegnanti e genitori e agli stessi alunni per compiere questo cammino uscendo dalle secche delle intolleranze clericali e anticlericali.

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