“Costruire le ali”: Mattia inviato speciale tra i robot

Esordisce sbagliando la classe che frequenta, perché forse neanche lui crede veramente di essere arrivato all’ultimo anno della scuola primaria. Lo corregge prontamente la compagna, ma Mattia non si smarrisce, anzi, con una certa spavalderia si improvvisa telecronista di una speciale puntata radiofonica dedicata ai piccoli robot dell’Istituto comprensivo di Viale dei Consoli, scuola protagonista del progetto Costruire le ali: inclusione di bambini con disagi della comunicazione attraverso la robotica educativa.

Ci “sintonizziamo” anche noi sulla lunghezza d’onda di Mattia, 10 anni, e ascoltiamo i suoi compagni di classe che raccontano con allegria e grande divertimento l’esperienza di costruzione e programmazione con il kit Lego WeDo, che permette di realizzare semplici animali, come un leone feroce, un alligatore affamato, un uccello volante ecc. 

robot-coccodrilloNell’audio, registrato da Francesca Del Duca, i giovanissimi progettisti parlano con spontaneità, senza nascondere le difficoltà che hanno incontrato nel costruire il loro primo coccodrillo animato. E se qualcuno di loro si “impappina”, non trovando le parole, gli altri intervengono subito in aiuto. Poi si prendono in giro, con simpatia.

Qualcuno, come Alessandro, improvvisa anche una spiegazione tecnica cercando di "far vedere con le parole" il funzionamento del coccodrillo.

Ormai è quasi impossibile distinguere dietro a quale voce si nasconda un bambino con disturbi specifici di apprendimento, perché lo scopo del progetto è proprio quello di costruire questa straordinaria amalgama di abilità, competenze, attitudini, carattere che permette a ciascuno di emergere con le sue potenzialità, spesso nascoste.

Un esempio concreto lo racconta la maestra Donatella Tanzi. È la storia di un bambino che non riesce a mostrare le proprie emozioni. Un giorno si commuove, felice, a vedere il robot che ha costruito con le sue mani. Per le maestre è l’ennesima conferma che il progetto funziona! Perché di piccole conferme è costellato tutto il percorso progettuale, anzi ogni sessione di lavoro è una scoperta straordinaria.

robot-leone-1Prima di chiudere il nostro collegamento con Mattia ascoltiamo i progetti per il futuro dei bambini, che già sognano di costruire e programmare altri animali, come il "leone feroce".

Ora ci spostiamo nella classe dei più piccoli, bambine e bambini di appena sette anni che con le loro maestre muovono i primi passi nella programmazione con la piccola apetta, Bee Bot. Quattro clip, girati con un videofonino, ci permettono di entrare in classe e partecipare alle emozioni dei piccoli programmatori. La regia è affidata alla maestra Luciana Pitti, che ha trasformato la vecchia lavagna di ardesia in una piattaforma per il coding. Grazie a questa insolita "Lim a gessetti" i bambini muovono i primi passi nella programmazione, con un entusiamo contagioso…

Ed ecco infine la ricca galleria fotografica che ci mostra l'intero percorso didattico, dai codici di programmazione scritti su lavagna e quaderni, alle prove sul campo (per ingrandire l'immagine clicca sulla miniatura).

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