Alternanza scuola lavoro nel 45,3% degli istituti. Soprattutto professionali

Al salone Job&Orienta di Verona il Miur ha presentato i dati sull'alternanza scuola lavoro, elaborati dall'Istituto nazionale di documentazione innovazione e ricerca educativa (Indire). Il 43,5% delle scuole secondarie di secondo grado ha utilizzato l’alternanza scuola-lavoro come metodologia didattica nell’anno scolastico 2013/2014. I percorsi attivati sono stati 10.279, 210.506 gli studenti partecipanti (il 10,7% del totale), 126.003 le strutture ospitanti (con un +21,6% di imprese coinvolte).

Dalla rassegna stampa di oggi vi proponiamo l'articolo firmato da Paolo Ferrario per il quotidiano Avvenire.
 
Avvenire-211114Scuola e lavoro L'Italia è più vicina al modello tedesco
Più esperienze in impresa per gli studenti. Il 43% degli istituti pratica l'alternanza
di Paolo Ferrario
Avvenire, 21 novembre 2014
 
INVIATO A VERONA. C'è un'Italia giovane, innovativa e curiosa che sta cambiando, dal basso, il rapporto tra scuola e lavoro. Per incontrarla basta fare un giro alla Fiera di Verona dove, fino a domani, è in corso la 24esima edizione di 'Job & orienta', salone internazionale dell' orientamento, della scuola, della formazione e del lavoro. Protagonisti della giornata inaugurale sono stati i campioni delle Olimpiadi dei mestieri; ragazzi e ragazze di sette istituti scolastici distintisi per fantasia e capacità progettuale. Come Daniele, dell' Istituto salesiano di San Zeno ( Verona), che ha vinto il primo premio nella categoria 'Elettronica', per aver progettato e messo in esercizio una speciale macchina per la 'nastratura' dei pacchi, che sigilla ermeticamente le confezioni che devono essere spedite. O come Nicola, Gianmarco e Silvia, studenti dell' Istituto agrario 'Antonio della Lucia' di Feltre (Belluno), che si sono specializzati nella salvaguardia della biodiversità, studiando un modello di allevamento della gallina maculata e della pecora di Lamon, due specie a rischio d'estinzione. O, ancora, come i cinquanta ragazzi detenuti all'Istituto per minori 'Beccaria' di Milano che, grazie ai corsi di Enaip Lombardia sono diventati falegnami, giardinieri, cuochi e panettieri, imparando un lavoro che è anche riscatto sociale e reinserimento nella comunità civile.

Queste e altre esperienze presentate alla rassegna veronese sono rese possibili da una forte alleanza tra la scuola e le imprese dove i ragazzi sono inseriti per periodi di tirocinio. Un sistema di alternanza che, sull'esempio del modello duale tedesco, sta, seppur faticosamente, prendendo piede anche in Italia. Lo dimostrano i dati diffusi ieri dal ministero dell'Istruzione e riferiti all'anno scolastico 2013-2014. Gli istituti che hanno avviato programmi di alternanza sono 2.361, pari al 43,5% del totale. Per la maggioranza (43,4%), si tratta di istituti professionali, seguiti dagli istituti tecnici (37,3%). Anche nei licei si stanno introducendo esperienze di alternanza che, seppur minoritarie (13,3% del totale), toccano punte di eccellenza. Come quelle raggiunte dagli allievi del Liceo artistico 'Pietro Selvatico' di Padova, premiati per la fantasia e la creatività con cui hanno progettato e realizzato una collana d'argento a maglia romana.
Complessivamente, lo scorso anno i percorsi di alternanza attivati sono stati 10.279 e hanno coinvolto il 10,7% degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Un dato in crescita rispetto al 9% dell'anno scolastico precedente. In aumento è anche il numero delle strutture ospitanti (126.003, di cui il 43,8% sono aziende), in crescita del 21,6%. In gran parte (59,8%), si tratta di percorsi annuali, alcuni dei quali prevedono un periodo di stage all'estero. Come quello che, proprio in questi giorni, stanno sostenendo cinque studentesse del Liceo scientifico e linguistico di Ceccano (Frosinone), volate a Barcelos (Portogallo) e Plouzanè (Francia) per seguire un percorso di orientamento professionale. Che è poi tra le finalità dei 1.182 accordi di collaborazione tra scuole e aziende per la realizzazione di progetti di alternanza, stipulati lo scorso anno. Intese che coinvolgono anche nomi illustri dell'mprenditoria nazionale, come Ferrari, che ha dato il nome all'Istituto tecnico professionale di Maranello (Modena), dai cui laboratori è uscito il 'celerifero', una sorta di bicicletta modificata, con un piccolo motore elettrico, che è già stata sperimentata da alcuni Comuni del territorio per la raccolta differenziata dei rifiuti. Un mezzo per la mobilità cittadina, a emissioni zero, progettato dagli studenti.
«I dati sono incoraggianti – ha commentato il sottosegretario all'Istruzione, Gabriele Toccafondi – e testimoniano che la cultura dell' alternanza si va diffondendo e il muro ideologico, che ha sempre frenato l'apertura delle scuole al mondo del lavoro, si sta piano piano sgretolando.
Adesso vogliamo allargare questa pratica e portare a 200 ore, negli ultimi tre anni di scuola, l'attività di alternanza. Sono gli stessi ragazzi che ce lo chiedono».

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