Ragazze che studiano discipline scientifiche: il ruolo delle insegnanti nella scelta

Un’indagine Iris-Observa ha cercato di capire quali sono le figure che influenzano maggiormente la scelta di studiare discipline scientifiche-tecnologiche all’università. La rilevazione è stata condotta su studenti del primo anno di università di diversi corsi di laurea. Per tutte le facoltà il ruolo decisivo è giocato dai buoni insegnanti, mentre, a sorpresa, gli esperti di orientamento incidono in modo poco significativo.

Gli studenti italiani e la scelta di studiare discipline scientifiche-tecnologiche all'università: influenza di diverse figure per corso di laurea

 

madre

padre

buoni insegnanti

amici/partner

altri familiari

esperti di orientamento

Biologia e biotecnologie

27,6

28,0

44,0

12,3

13,2

13,7

Fisica

20,3

22,4

57,2

10,8

9,8

14,9

Chimica

22,2

26,4

55,2

6,9

8,9

21,0

Matematica

24,3

20,0

51,6

13,9

13,6

14,5

Informatica

23,7

22,9

28,2

16,3

12,9

12,4

Ingegneria meccanica

24,5

33,8

41,8

12,1

11,4

14,7

Ingegneria elettronica

26,2

34,9

49,4

11,1

15,5

17,4

Ingegneria chimica

18,7

24,2

48,2

12,7

11,1

14,3

totale

24,9

27,3

43,0

12,7

12,4

14,5

 

Purtroppo non ci risulta che esistano studi recenti suddivisi per genere. Però, c’è una sorta di evidenza empirica, che ci spinge a pensare che le figure di buone insegnanti siano ancora più decisive per le studentesse, per orientare la scelta verso studi scientifici.

Abbiamo profittato dell’evento CodingGirls Roma-Usa per cercare di capire se dietro l’entusiasmo e l’energia che stanno dimostrando in questa settimana le 400 ragazze coinvolte ci siano figure particolari. E abbiamo scoperto che ci sono insegnanti appassionate sostenute da agguerrite dirigenti scolastiche che le sostengono in tutte le iniziative di sperimentazione e innovazione didattica. Ecco due esempi molto diversi, che rappresentano però una realtà viva e consolidata, fatta di tante docenti che hanno scelto la professione dell’insegnamento con grande determinazione e la rinnovano anno dopo anno con lo stesso entusiasmo, attente a tutti gli aspetti dell'educazione per la vita (conoscenze, competenze e valori).

Carla-CiabattiCarla Ciabatti, docente di Scienze naturali al liceo J. F. Kennedy di Roma, è una delle sostenitrici dell’evento CodingGirls Roma-Usa. Insieme alle altre colleghe ha promosso il laboratorio di programmazione all’interno della sua scuola, coinvolgendo quattro classi, due terze, una quarta e una quinta. Ora le ragazze si stanno preparando alla sfida dell’hackathon, che affronteranno con la guida delle coach americane e il sostegno delle tutor, studentesse universitarie e ricercatrici del Dipartimento di Informatica della Sapienza Università di Roma. Ma le prime coach che sostengono la passione delle adolescenti per la tecnologia sono proprio le docenti. E la professoressa Ciabatti ci racconta con soddisfazione i tanti casi di successo di ex alunne che hanno intrapreso la strada della ricerca scientifica raggiungendo livelli di eccellenza, anche all’estero. Secondo la docente, al primo posto, tra i fattori che determinano la scelta di una carriera nel settore tecnologico, c’è l’autostima e la consapevolezza delle proprie capacità. Dopo trent’anni di insegnamento la prof.ssa Ciabatti è pienamente soddisfatta della sua scelta professionale: “è una gioia grandissima”, ci dice, “vedere le ragazze rispondere con tanta energia e impegno a queste iniziative”.
La testimonianza della prof.ssa Ciabatti alla conferenza stampa presso l'Ambasciata americana

Elvira Acquaro, insegnante tecnico pratico all'istituto tecnico M. Buonarroti di Frascati (indirizzo economico e tecnologico), responsabile delle attività nel laboratorio di informatica, dispone di un osservatorio privilegiato per osservare motivazioni e scelte degli studenti. Quasi tutti i diplomati della scuola proseguono gli studi con facoltà scientifiche o scelgono lavori nel settore ICT, anche se per le ragazze le percentuali sono più contenute. Però qualcosa sta cambiando. Quest’anno si è diplomata una ragazza con la lode. Una studentessa brillante che lancia un segnale di incoraggiamento a tutte le ragazze, che intanto hanno affrontato il primo laboratorio di coding con uno slancio straordinario.

Stamattina tutte le docenti saranno presenti insieme alle loro studentesse all'hackathon presso la Palestra dell'Innovazione per affrontare la sfida di progettare e realizzare videogiochi e applicazioni efficaci per avvicinare le coetanee al coding. Le 90 ragazze, organizzate in diverse squadre, metteranno alla prova capacità di ragionamento, progettazione, creatività e problem solving.

 

donne e scienzaDonne e Scienza: interessate e attive nella scienza, ma entrano con difficoltà nel mondo del lavoro e nelle carriere scientifiche
L’Italia è uno dei Paesi Europei in cui le donne che studiano all’Università sono in maggior numero (56% del totale iscritti e 51,9% nel campo scientifico). Le donne si laureano prima e, dall’indagine europea Iris, iniziano la loro carriera di studio con un giudizio molto alto ottenuto alla maturità (87/100mi in media). Anche il numero delle laureate in materie scientifiche supera quello dei colleghi maschi (52,4%) e nel complesso nel 2011 si sono laureate il 58,9% di donne sul totale dei laureati. Questi dati ci collocano in una buona posizione nella classifica OCSE (dati 2010), mettendo in evidenza che le donne italiane si laureano anche prima dei colleghi maschi: il 33,2% a meno di 30 anni di età. Il tasso di disoccupazione delle laureate (dato 2011) è però più alto, 6,7% contro il 4,1% dei maschi.
Per quanto riguarda il più alto livello di formazione, si nota che anche qui le donne sopravanzano gli uomini: nel 2010 il 52,3% ha ottenuto il titolo di dottoressa di ricerca.
In chiave comparativa è interessante notare che le l’Italia ha un alto numero di donne laureate al secondo livello: 62%, un dato che ci colloca in settima posizione tra i paesi OCSE e al sesto posto per le dottoresse di ricerca con una percentuale del 52,4% (dati 2012).

 

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