I docenti sperimentano la didattica condivisa

Al workshop “Strumenti didattici interattivi per una didattica inclusiva”, che si è svolto ieri presso la sede romana di Microsoft, hanno partecipato 25 docenti di 7 regioni. Tra i partecipanti due dirigenti scolastici e molti insegnanti che coordinano sul territorio i progetti promossi dalla Fondazione Mondo Digitale, come Meet no Neet, e sono impegnati da anni nella formazione continua.

Il corso proposto dagli esperti di Microsoft, partendo dalle soluzioni che offre Office 365, si è concentrato soprattutto sui bisogni speciali degli studenti con disturbi di apprendimento, offrendo però strumenti utili per tutte le attività didattiche. Diversi i temi affrontati, dalla didattica multisensoriale alla flipped classroom.

Ana Lain, che per la Fondazione Mondo Digitale si occupa proprio di Innovazione nella scuola, ha curato l’intervento introduttivo e poi ha documentato l’evento formativo con un mini reportage audio, realizzando alcune interviste “a caldo”, a fine corso.

Ecco le prime valutazioni del formatore e dei docenti che hanno messo a fuoco diversi aspetti cruciali della didattica inclusiva:

IMG_2323Stefano De Giorgi, responsabile Microsoft Italia divisione Educational: "Vogliamo rendere le linee guida de La buona scuola qualcosa di reale"

Annalisa Colaiacomo, Istituto comprensivo Rosmini di Roma: "la parte che ho trovato più interessante è quella della condivisione delle informazioni"

Davide Panaroni dell’ISIS Marconi di Pesaro lavora in un istituto con oltre 900 studenti: “bisogna sgretolare la diffidenza iniziale perché questi strumenti hanno enormi potenzialità”.

Emanuele Ordinario dell'Istituto comprensivo Alpi-Levi di Scampia si sta cimentando per la prima volta con il cooperative learning

Irene De Angelis Curtis, dirigente dell'Istituto comprensivo Leonardo Da Vinci di Roma: ci interssano gli strumenti che aiutano a sviluppare le competenze trasversali.

Mario Imbrogno dell'Itis Monaco di Cosenza: "si fa fatica a far diventare la tecnologia un luogo comune". Con strumenti codificati diventa più semplice…

Mauro Latini dell'Istituto comprensivo Velletri Centro pensa che non troverà difficoltà a inserire nuovi strumenti nella sua scuola, già molto attiva

Pietro Alviti del Liceo di Ceccano è considerato il coach digitale della scuola e chiarisce con una battuta un equivoco sugli studenti: "sono trogloditi digitali non nativi digitali!"

Rosalba Rotondo, dirigente scolastico dell'Istituto comprensivo Alpi-Levi di Scampia: come il medico dobbiamo trovare la cura giusta per i ragazzi, non colpevolizzarli. Dobbiare trovare il canale giusto di accesso.

Rossella Petrucci dell'Istituto comprensivo Alpi-Levi di Scampia: "la giornata mi ha aperto la mente a tante cose…"

Tiziana Riccio del 48° Circolo didattico "Madre Claudia Russo" di Napoli: nella scuola abbiamo molto bambini con bisogni speciali, a diverso livello, Dsa, Bes, dialettofoni ecc.

Tonia Calò e Lucia Cacciopoli, docenti dell'Istituto superiore Don Milani di Gragnano (Napoli): "si aprono nuovi orizzonti. Basta cominciare, aprire un varco e poi tutti seguono…"

La galleria fotografica

 

 

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