Ocse, in Italia migliora la qualità dell’istruzione ma…

La nota dedicata all’Italia del rapporto Ocse, intitolato Education at a Glance: OECD Indicators, si apre con il problema lavoro. La percentuale dei 15-29enni senza attività lavorativa e che sono usciti dal sistema d’istruzione o non sono iscritti a corsi di formazione (i cosiddetti Neet) è aumentata di oltre 5 punti percentuali tra il 2008 e il 2012, dal 19,2% al 24,6%.

Education at a GlanceL’aumento è più marcato per gli uomini (7,1 punti percentuali) rispetto alle donne (3,8 punti percentuali) e per la fascia di età tra i 20-24enni (9,5 punti percentuali). Nel 2012, quasi un giovane su tre (31,5%) dai 20 ai 24 anni di età non lavorava e non era iscritto a nessun corso di studi.

Le difficoltà incontrate nella ricerca di un lavoro sembrano far diminuire anche la fiducia nell’istruzione Tra il 2010 e il 2012 la quota dei 15-19enni che non sono più iscritti nel sistema d’istruzione è lievemente aumentato. Nel 2012, solo l’86% dei 17enni erano ancora iscritti nel sistema scolastico, una delle percentuali più basse dei Paesi dell’Ocse.

Tra il 2008 e il 2012 sono diminuiti anche i tassi d’iscrizione ai programmi universitari: il 47% dei 18enni  rispetto alla media Ocse del 58%.

Uno sguardo sull’istruzione 2014
 

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