Interattività e peer education anche nella formazione a distanza. Con i moocs

"In undici mesi i moocs di FutureLearn hanno 450mila studenti di quaranta prestigiose università, di cui dieci d'oltremare e due in Cina…" Il professore emerito Tullio De Mauro continua ad aggiornarci puntualmente su quello che succede negli altri paesi nel campo della formazione dalla pagine del settimanale Internazionale. E questa settimana torna a ragionare di moocs (massive online open course).

Al testo di De Mauro, pensato per la versione cartacea del settimanale, aggiungiamo, come di consueto, i link per ulteriori approfondimenti.

De-Mauro-InternazionaleUn bue per il futuro
di Tullio De Mauro
Internazionale, numero 1066, 29 agosto – 4 settembre 2014

Il piccolo bue scozzese dalle lunghe corna che con le sue bistecche invade Edimburgo ha dato il nome in codice, kyloe, per proteggerne i primi passi, a FutureLearn, nuova piattaforma di corsi online. Il Guardian ha dedicato ampio spazio all'impresa che vuole essere la risposta britannica a Udacity, la piattaforma statunitense di moocs (massive online open course). Udacity pare stia virando verso la commercializzazione. Uno dei suoi padri ideatori, Sebastian Thrun, ha dichiarato poco tempo fa: “Noi non stiamo educando la gente nel modo che pensavo. Abbiamo a che fare solo con uno sporco prodotto (a lousy products)”.

L'amministratore delegato di FutureLearn, Simon Nelson, non teme le critiche e in parte vuole tenerne conto. Con il Guardian vanta il successo: in undici mesi i moocs di FutureLearn hanno 450mila studenti di quaranta prestigiose università, di cui dieci d'oltremare e due in Cina. Alle critiche Nelson risponde con l'impegno a seguire i principi dichiarati della sua piattaforma: puoi studiare liberamente online materie d'ogni tipo, umanistiche, scientifiche, mediche, tecniche; corsi e test sono stati creati da esperti delle massime università; i corsi sono graduati in modo che tu possa studiare con comodo passo dopo passo. Infine il quarto principio, interattività e peer education, a cui Nelson tiene molto: puoi cliccare a ogni passo, puoi fare domande e discutere con gli altri che stanno studiando. Proprio come in una classe vera in cui si studi collaborativamente.

Per approfondire:
Moocs, and the man leading the UK's charge
Simon Nelson is head of FutureLearn, the OU's venture into Moocs – massive open online courses that some have claimed will revolutionise higher education
Peter Wilby
The Guardian, 19 agosto 2014

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