La robotica di servizio in tv. Oggi a Nautilus si parla del robot umanoide CoMan

Nautilus, la trasmissione di Rai Cultura condotta da Federico Taddia, stasera alle 21, ripropone la storia del robot umanoide. La puntata va in replica ogni 4 ore su Rai Scuola (canale 146 del digitale terrestre). Il tema della puntata di oggi è “Il robot umanoide” e in studio c'è Enrico Mingo Hoffman, dottorando in Robotica all’Istituto italiano di tecnologia di Genova.

Guarda in anteprima come si tiene in piedi in equilibrio un robot umanoide

Dal comunicato stampa Rai:

Archìta di Taranto, filosofo e matematico, nel V secolo prima di Cristo costruì un uccello meccanico che si muoveva ad aria compressa. Leonardo da Vinci progettò un umanoide corazzato nel 1495. Il primo robot umanoide al mondo si chiamava Elektro, e fu costruito in America, nel 1939. La macchina conosceva circa 700 parole. Nel giro di pochi decenni, i robot immaginati da scrittori di fantascienza o realizzati in singoli prototipi stanno diventando una realtà diffusa: secondo la tedesca IFR, la federazione internazionale di robotica, nel 2013 la vendita di robot ha toccato le 168.000 unità, 5 per cento in più del 2012 e il trend è nettamente crescente.

In questa puntata i protagonisti sono i robot, quelli che assomigliano di più all’uomo; come ad esempio CoMan, definito compliant humanoid, l’umanoide cedevole. Insieme a Federico Taddia, Enrico Mingo Hoffman, dottorando in Robotica all’Istituto italiano di tecnologia di Genova. CoMan sta per compliant humanoid platform ed è il robot umanoide sviluppato dai ricercatori del Dipartimento di Advanced Robotics dell’IIT. CoMan ha le dimensioni di un bambino di circa 4 anni, è alto 95 centimetri (dal piede al collo) e pesa 31 kg. Ha come caratteristica principale il movimento fluido di braccia e gambe, simile a quello umano, dove le articolazioni non presentano rigidità e il corpo mantiene un equilibrio perfetto. Il nome del robot, infatti, riprende il concetto di compliance, che racchiude in sé sia l’idea di progettare una meccanica non rigida, ma cedevole alle interazioni esterne, sia la visione di robot in grado di cooperare con l’uomo in modo sicuro.

mettici-la-faccia_350pxAlessio Vierti, 19 anni, studente del Liceo Enrico Fermi di Genova è il vincitore del concorso “Mettici la Faccia” lanciato dall’IIT a gennaio 2014. È lui che ha dato il volto al robot umanoide CoMan, scegliendo forme arrotondate e di colore blu e arancione per “trasmettere sicurezza all’uomo”.
Nella motivazione che ha accompagnato la sua proposta grafica ha scritto: “il robot umanoide CoMan è stato progettato affinché sia un'utile risorsa per l'uomo in situazioni di emergenza, ho ritenuto quindi opportuno fornire al suo volto un aspetto quanto più rassicurante e familiare possibile”, dimostrando così molta attenzione verso l’interazione tra uomo e macchina, aspetto molto importante nella ricerca in robotica avanzata.
Il disegno servirà da riferimento per gli scienziati nella realizzazione della testa del robot CoMan. 

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