Si chiamano InfoLady e portano il web a domicilio

In sei edizioni del concorso internazionale Global Junior Challenge, promosso dalla Fondazione Mondo Digitale, uno dei casi più emblematici si è rivelato il progetto "Educazione a distanza basata sulla barca per la condivisione di un apprendimento aperto, conoscenze, risorse e tecnologie", presentato dalla ong Shidhulai Swanirvar Sangstha del Bangladesh.

photo_ourwork2L’organizzazione ha inventato Mieub, l'unità mobile di alfabetizzazione: un'imbarcazione che vaga di fiume in fiume e ogni volta che incrocia un villaggio isolato attracca, per far salire a bordo gli abitanti e fare scuola grazie ad internet e al pc. Il progetto, scoperto dalla Giuria del Global Junior Challenge, ha continuato ad ottenere poi prestigiosi riconoscimenti. 

Ora il Bangladesh è protagonista di un’altra storia di inclusione sociale: per portare internet nei villaggi, anche quelli più isolati, la bicicletta prende il posto della barca e a pedalare sono le info lady.

L’obiettivo di D.net, una ong locale che con il supporto di associazioni per lo sviluppo, ha dato vita nel 2008 al gruppo delle Info Lady, è quello di portare internet in tutti i distretti (sono 64) in cui è suddiviso il Bangladesh. Chiamate tattahakallayani nella lingua locale, le donne raggiungono in bici i villaggi dove insegnano spiegano le opportunità del web a madri, nonne e adolescenti e spiegano come prendersi cura della propria salute. Le Info Lady frequentano per tre mesi un programma di formazione, poi, a fine corso, suddivise per zona e dotate di computer, stampante e macchina fotografica, sono pronte per la missione in bicicletta. Alcuni dei servizi offerti sono a pagamento. Per esempio un’ora di collegamento skype costa circa 2,40 dollari. E se inizialmente i soldi guadagnati servono per estinguere il debito contratto con D.net per l’acquisto di bici e attrezzatura (circa 500 euro), nel lungo periodo simboleggiano l’indipendenza economica. Il prossimo obiettivo, entro il 2016, è aumentare il numero delle infolady da 60 a 15.000.

InfoladyA raccontare questa settimana la storia delle infolady è Giovanni N. Ciullo su D La Repubblica, con un ricco reportage fotografico.

Infolady. Il web a domicilio
di Giovanni N. Ciullo
La Repubblica D, numero 903, 23 agosto 2014
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