Giovani e lavoro: gli studenti lo cercano sul web

L’Istituto Toniolo ha anticipato alcuni dati emersi dalla ricerca sul tema “Giovani e Lavoro”, realizzata da Ipsos, con il sostegno della Fondazione Cariplo e un gruppo di docenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. “Riferiti a un campione di 4500 giovani tra i 18 e i 29 anni”, spiega l’Istituto, i dati “consentono di indagare in una luce nuova vari aspetti del rapporto tra i giovani e il mondo del lavoro”.

Tra i quesiti posti ai giovani uno riguarda gli strumenti per cercare e trovare lavoro.
Vista la scarsa efficacia dei metodi tradizionali, alto è il ricorso a internet, lo strumento che i giovani meglio conoscono e che offre crescenti opportunità (come la possibilità di postare il proprio video curriculum). Gli studenti alla fine del percorso formativo considerano più importante il web rispetto alle Agenzie per il lavoro e rimane rilevante il ricorso alle conoscenze familiari.

Pensa di rivolgersi alle Agenzie per il lavoro il 36%, mentre pensa che farà ricorso alle conoscenze il 40%. Si scende al 30% per l’utilizzo delle inserzioni sui giornali. In particolare, alla domanda posta a chi sta ancora studiando su quale strumento pensa di usare per accedere al mercato del lavoro una volta concluso il percorso formativo, la risposta più indicata è il classico invio dei CV alle aziende: il 70% risponde di “si” (21% “forse”, 9% “no”). Segue però, con il 53% di “si” l’uso del web (inserimento CV in siti specializzati). Per i laureati il ricorso ai servizi di placement dell’Università arriva al 50%. Sempre tra i laureati l’Agenzia per il lavoro scende al 28%, l’affidamento alle conoscenze familiari rimane al 40% (non cambia molto per titolo di studio), la risposta a inserzioni sui giornali sale al 43%, ma l’uso del web lievita fino al 79% (superato solo dalle auto candidature verso le aziende: 87%).

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