Il linguaggio dei gesti per comandare un computer

Non ci esprimiamo soltanto con le parole, perché la comunicazione non passa solo attraverso il canale verbale: negli scambi comunicativi quotidiani si attivano, parallelamente e contemporaneamente, anche canali paralinguistici (ritmo, intonazione, pause, esitazioni ecc.) e cinesici (posture e movimenti del corpo). Gli elementi cinesici fondamentali, come le posizioni e i movimenti del corpo, delle mani, della testa, le espressioni della faccia, volontariamente o involontariamente, comunicano una o più informazioni.

Cosa succede se a questi movimenti comunicativi se ne sovrappongono altri per il controllo a distanza di un dispositivo elettronico?

La startup americana Thalmic Labs ha progettato e realizzato Myo, una speciale fascia capace di trasformare gli stimoli elettrici muscolari percepiti attraverso appositi sensori in gesti per comandare i computer. La fascia intercetta i movimenti muscolari di braccia e mani e li trasforma in input interpretabili dal computer.

Le possibilità applicative del mouse-bracciale sono infinite e in svariati settori. E se Myo viene usato da una persona che è solita gesticolare mentre parla? Dobbiamo attrezzarci per fronteggiare un nuovo tipo di fraintendimenti linguistici, anche quelli uomo-macchina. E forse nascerà una nuova disciplina, la "cybercinesica"…

Tagged , , , . Bookmark the permalink.

Comments are closed.