Robotica: anche la ricerca ha bisogno di un calcio di inizio

Il 12 giugno è già entrato nella storia della robotica. Juliano Pinto, 29 anni, un giovane paraplegico brasiliano ha dato il calcio d'inizio del Coppa del Mondo grazie a un esoscheletro. Il kick-off è il coronamento del progetto di ricerca internazionale "Walk again”, condotto da 156 ricercatori provenienti da 25 Paesi e guidato dal neuroscienziato brasiliano Miguel Nicolelis (vedi Mondiali: a dare il calcio d’inizio è un ragazzo che indossa un esoscheletro).

I mondiali di calcio si sono conclusi ormai da giorni eppure in Brasile, a João Pessoa, si continua a giocare, dal 19 al 25 luglio. Ma in campo ci sono solo robot, in gara per il più grande evento di robotica al mondo, la RoboCup. L’edizione 2014, la diciottesima, coinvolge oltre 4.000 ingegneri e scienziati provenienti da 45 paesi.

La prima edizione si è svolta nel 1997 a Nagoya, in Giappone, ma la sfida della Robot World Cup Initiative (conosciuta come RoboCup) è nata nel 1993 da un gruppo di ricercatori giapponesi. Per promuovere la ricerca sull'intelligenza artificiale e sulla robotica scienziati e ricercatori hanno pensato di lanciare una sfida strategica collegata allo sport più popolare al mondo: entro il 2050 una squadra completa di robot autonomi antropomorfi vincerà una partita di calcio, in accordo con le regole FIFA, contro la squadra vincitrice dell’ultima coppa del mondo (vedi A brief history of RoboCup).
Per approfondire questi temi il sito ufficiale della RoboCup segnala un recente articolo RoboCup: Building a Team of Robots That Will Beat The World Cup Champions.

Grazie a iniziative come la RomeCup e la Rete multisettoriale per la robotica educativa, la sfida della RoboCup è stata portata anche nelle scuole, per promuovere tra le nuove generazioni lo studio delle materie scientifiche. La robotica, infatti, non serve soltanto per imparare a costruire o usare i robot, ma anche per acquisire un metodo di ragionamento e sperimentazione del mondo; implica la combinazione di varie discipline e consente agli studenti di apprendere le scienze in modo stimolante, creativo e coinvolgente. Ora in gara in Brasile per la RoboCup Junior, riservata alla scuole secondarie, ci sono cinque squadre italiane selezionate in occasione dell’ottava edizione della RomeCup 2014, l’eccellenza della robotica a Roma, che gareggiano in tre categorie: soccer, rescue e dance.

A João Pessoa, dal 19 al 25 luglio, si sfidano gli studenti di oltre 40 Paesi che hanno costruito e programmato robot in grado di ballare, giocare a calcio e soccorrere l’uomo in situazioni di pericolo.
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