Non basta essere nativi digitali per avere le competenze giuste per il lavoro

Crescere in un ambiente digitale, immersi nelle app, non significa possedere le competenze digitali richieste nel mondo del lavoro. Intendiamo anche le competenze base, quelle trasversali, non specialistiche, che ormai sono richieste in tutte le attività professionali. Anzi, c’è una ricerca dell’Università Bicocca di Milano che smonta proprio il mito della competenza informatica giovanile. Due giovani su tre hanno uno smartphone e la metà lo usa per andare online tutti i giorni, ma nessuno di loro sa cos’è un url e non sa riconoscere una falsa pagina di login.
certificazione delle competenzeUn docente, però, ci ha rassicurato: “dando la possibilità agli studenti di perfezionare e certificare le loro abilità, in realtà poi si appassionano, sia per avere un titolo che riconosca la capacità di uso dei programmi, sia per la curiosità di scoprire nuovi strumenti che da autodidatti non hanno mai esplorato”. E queste brevi storie, raccolte in diverse parti d’Italia, lo dimostrano…

Agnieszka, 26 anni, è molto preoccupata per il suo futuro. Il suo stage come segretaria sta per finire e non ci sono nuove opportunità lavorative in vista. Al Centro per l’impiego, mentre setaccia la bacheca alla ricerca di un lavoro qualsiasi, rimane colpita da un annuncio della Fondazione Mondo Digitale che offre la possibilità di sostenere gratuitamente gli esami per le certificazioni Microsoft. Segna i numeri di telefono, cerca su Internet e scopre che le certificazioni Mos sono riconosciute ovunque e ben valutate soprattutto all’estero. Supera gli esami e si mette alla  ricerca del “suo” lavoro, non più di uno qualsiasi.

Alessandra, 20 anni, e Vincenzo, 19 anni, si sono appena diplomati all’istituto d’istruzione superiore E. Majorana di Palermo. Sono cresciuti “connessi” e durante il liceo hanno già realizzato piccoli lavoretti digitali su commissione e due siti internet. Ma come si trasforma un hobby o una passione in un’attività professionale? Hanno colto al volto la possibilità di conseguire le certificazioni Microsoft e hanno superato le prove con punteggi molto alti. La loro prospettiva è cambiata. Perché non dare una vita a una start up innovativa?

Timoteo, 19 anni, ha sempre avuto le idee molte chiare. Frequenta l’Itis A. Pacinotti di Fondi (Latina) e durante il suo percorso scolastico ha costruito il suo sito internet, presentandosi così: “… Vivo a Gaeta splendida città del sud pontino. Sono un appassionato di telecomunicazioni… Faccio piccoli lavori o consulenze e ho ottenuto già diverse certificazioni (ECDL, Cisco, Service, Android, PHP, Web ecc..)”. Di recente ne ha conseguite altre due, Microsoft Office Specialist (Mos) e Microsoft Technology Associate (Mta), che “considera di alto livello e reputazione e un sicuro vantaggio nella ricerca di un lavoro”. Timoteo ha scelto di investire nella sua formazione Ict, questo gli ha permesso di auto sostenersi negli studi e di maturare una forte fiducia nelle proprie capacità. È possibile che appena diplomato riceva subito le prime proposte di lavoro…

Il suo professore l’ha soprannominata “miss Mille” perché nelle certificazioni Microsoft ha ottenuto anche il massimo del punteggio. In realtà si chiama Giuseppa e ha 19 anni fatti di grinta e passione che le permettono di affrontare qualsiasi difficoltà. Le piace sognare e immaginare il suo futuro dopo il diploma, ma con i piedi per terra. Nei suoi progetti è consapevole che le aspettative devono sempre viaggiare insieme con conoscenze, competenze e valori. Una maturità “certificata”.

Lorenzo, 20 anni, vive e studia a Scampia, il quartiere di Napoli con il livello più alto di disoccupazione. Ha “spiazzato” la commissione degli esami di stato, sostenuti all’Itis Galileo Ferraris, cominciando a discutere la sua tesina partendo proprio dalla certificazione Microsoft Mta (Networking/database) conseguita nel corso dell’anno. Così all’orale ha ottenuto il punteggio massimo e cinque punti di bonus. Ora la possibilità di lavorare per mantenersi agli studi universitari (ingegneria informatica) non è più una possibilità vaga ma un fatto concreto.

Hanno registrato i primi benefici della certificazione già nel percorso scolastico anche gli studenti dell’Istituto d’istruzione secondaria superiore Silvio D’Arzo di Montecchio Emilia, impegnanti nel percorso di alternanza scuola lavoro. Nel corso dello stage le aziende hanno apprezzato e valutato molto positivamente le abilità certificate dai ragazzi, le stesse che considerano fondamentali nella valutazione dei profili dei futuri collaboratori.

Alessio, invece, ha concluso la sua formazione già da molto anni, ma non ha smesso di studiare. Ha 31 anni ed è ancora un docente precario, ma ha scoperto che la tabella di valutazione dei titoli del Miur riconosce due punti alle Certificazioni informatiche e digitali. Così ha cominciato a scalare la graduatoria dei supplenti, acquisendo nello stesso tempo competenze strategiche per la scuola 2.0.

Con alcune storie concrete abbiamo voluto dare dei volti ai numeri della campagna Voucher promossa da Microsoft e Telecentre Europe, in collaborazione con la Fondazione Mondo Digitale e Tesi Automazione, nata per perfezionare e certificare le competenze dei giovani per agevolare il loro ingresso nel mondo del lavoro. La risposta di docenti e studenti è stata immediata e il bisogno formativo si è rivelato molto alto. Hanno partecipato alla campagna Voucher 20 scuole di 7 regioni. Sono stati richiesti e usati dalle scuole 1.445 voucher, 930 per la certificazione Microsoft Office Specialist (MOS), che vale anche come credito formativo all’università e come punteggio ai concorsi pubblici, e 515 per la certificazione Microsoft Technology Associate (Mta), che attesta le competenze tecniche informatiche immediatamente spendibili nel mondo del lavoro.
La collaborazione è parte integrante dell’iniziativa YouthSpark e rappresenta il frutto di una lunga partnership tra Microsoft e Telecentre-Europe per supportare l’occupazione giovanile e indirizzare la carenza di competenze tecnologiche nella forza lavoro.

Ma perché è così importante perfezionare e certificare le competenze digitali? Ci sono almeno tre ragioni, due fanno riferimento a dati statistici e la terza a una interpretazione della situazione italiana molto convincente:

  • secondo il rapporto annuale Digital Agenda Scoreboard 2014, nonostante cresca il numero di cittadini che usa internet, quasi il 50% della popolazione europea non ha competenze digitali sufficienti per l’ambiente di lavoro. Questo divario di competenze, rileva Bruxelles, “persiste in un momento in cui più che mai sono necessari gli specialisti dell’Ict e l’occupazione nel settore dell’Information communication technology cresce sette volte più rapidamente che in altri comparti”.
  • Oltre un anno fa la Commissione europea ha lanciato la Grande coalizione per l’occupazione nel settore digitale per contribuire a occupare i 900.000 posti vacanti nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione previsti in Europa entro il 2015.
  • Molti esperti sostengono che l’Italia sia stata vittima di una sorta di “abbaglio” che confonde la capacità di usare dispositivi tecnologici, come smartphone, tablet ecc. con la competenza digitale. Anche i cosiddetti nativi digitali, messi alla prova, rivelano competenze digitali molto basse [vedi gli articoli di Giuseppe Iacono, Agenzia, un piano per diffondere le competenze digitali e Le cause dell’analfabetismo digitale italiano, entrambi pubblicati su AgendaDigitale.eu].

Competenze-digitali-EmpiricaLa campagna Voucher promossa nelle scuole si è così rivelata uno esempio concreto di “approcci innovativi nell’apprendimento e nella convalida delle competenze digitali” auspicati dalla Commissione europea “per colmare il divario tra domanda e offerta di competenze digitali in Europa” [vedi Commissione europea, Competenze digitali per i lavori in Europa. Misurare il progresso e andare avanti, Empirica, Bruxelles 2014).

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A giugno, a lezioni finite, la Fondazione Mondo Digitale ha dato la possibilità di sostenere gratuitamente le prove di esame per le certificazioni Microsoft anche presso la Palestra dell’Innovazione (Phyrtual InnovationGym) alla Città educativa di Roma. Nella galleria fotografica le immagini di alcuni giovani candidati durante le prove di esame.

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