A Scampia c’è una scuola che trasforma la monnezza in lavoro

“Siamo stufi di essere conosciuti nel mondo per il problema della monnezza e della delinquenza. Così abbiamo deciso di trasformare la spazzatura in lavoro!” La storia dei nove studenti della classe 5ª N dell’Itis Galileo Ferraris di Scampia a Napoli ha già fatto il giro del mondo grazie al reportage realizzato da Microsoft per il programma globale YouthSpark. E tra le nove storie che compongono il video l’unica vicenda italiana è quella di Lorenzo Dente, che si definisce “un normale ragazzo di Scampia”.

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Io Donna, Corriere della Sera, 24 giugno 2014

Io-donna-selfie.jpgQualche settimana fa una giornalista di Io Donna, il settimanale femminile del Corriere della Sera, ha intervistato Lorenzo Dente, studente della N di Scampia. “Con il nostro progetto Ripuliamo portando innovazione vorremmo risolvere due problemi in un colpo solo: liberare le strade dall’immondizia e spingere i napoletani a pagare il biglietto dell’autobus, cosa che, purtroppo, non fanno molto spesso… ” (vedi Progetti giovanili: 5 selfie, 5 idee da sostenere)

Ma perché la stampa si occupa di un gruppo di ragazzi che abitano e studiano tra “le vele” e una troupe dell’agenzia londinese New Moon gira un video proprio a Napoli? La storia di Scampia ve la vogliamo raccontare così, a ritroso, al contrario, partendo dalla fine. E con tante immagini e video, come un viaggio da fare insieme a “vele” spiegate.

Elisa Amorelli, ufficio stampa e marketing sociale per la Fondazione Mondo Digitale, ci spiega le ragioni dell’investimento sul progetto di Scampia “Puliamo portando innovazione”.

A giugno Lorenzo Dente diventa uno dei testimoni della campagna Il futuro? #dipendedame, lanciata dalla Fondazione Mondo Digitale per sostenere con il crowdfunding i progetti di innovazione sociale realizzati dalle scuole.

YouthSpark

Lorenzo Dente: da Scampia a Seattle

Alla fine di aprile Lorenzo Dente è partito per Seattle con Mirta Michilli, YouthSpark Advisor e direttore generale della Fondazione Mondo Digitale, per partecipare allo YouthSpark Summit, nella sede centrale della Microsoft Corporation.
Mirta Michilli, come Global YouthSpark Advisor, ha coordinato il panel europeo con il compito di esaminare i modelli vincenti di imprenditoria giovanile. E per rendere il confronto proficuo e costruttivo sono stati coinvolti anche i beneficiari, con l’obiettivo di capire quanto i progetti proposti sul territorio siano riusciti effettivamente a “fare la differenza” e quanto i giovani siano preparati ad affrontare i fattori di rischio. Per questo Lorenzo Dente è volato anche lui a Redmond nel ruolo di beneficiario e testimone dell’impatto del progetto Meet no Neet a Scampia. “Prima di incontrare le persone che lavorano in Microsoft vedevo un mondo che non ascoltava i giovani, chiuso. Adesso ho capito che ci sono aziende pronte ad ascoltarci”, ha spiegato Lorenzo, che sogna un’esperienza professionale all’estero per poi tornare a Scampia e stare vicino alla famiglia.

Le immagine del backstage del video girato per Microsoft (aprile2014)

Gli abitanti di questo quartiere non devono essere trattati come “infetti” e irrecuperabili soggetti da lasciare al proprio destino. Nelle vele non dimora, e fa affari, solo la Camorra; ogni giorno, nelle stesse vele, c’è un esercito di persone per bene che cerca di soprawivere, di andare avanti, di arrivare alla fine del mese, nei limiti della legalità, facendo uso dell’inimitabile “arte dell’arrangiarsi” che contraddistingue il popolo napoletano.

In occasione del viaggio a Napoli con la troupe londinese il dirigente scolastico Alfredo Fiore ha affidato a Elisa Amorelli una nota che abbiamo subito pubblicato con immenso piacere. Ve la riproponiamo. Leggetela o rileggetela. Ne vale la pena. La nota del preside: Benvenuti a Napoli Scampia [in formato pdf]

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La premiazione a Peschiera Borromeo

Ora dobbiamo immaginarci tre mesi di lavoro “confuso”, fatto di tentennamenti, entusiamo, scoraggiamento, passione, sfiducia… sono quelli che seguono la vittoria del concorso Meet no Neet con la difficoltà di far partire un progetto in un territorio come Scampia. I ragazzi ancora non hanno raccolto fondi, la campagna di crowdfunding messsa a disposizione dalla Fondazione Mondo Digitale con la piattaforma Phyrtual è appena cominciata e le scuole non hanno nessuna esperienza. Nononostante tutto i ragazzi, appoggiati dai docenti (Clementina Di Meglio, Bianca Miniero e Annalisa Persico), si mettono al lavoro e i risultati li avete già visti. Parte della carica forse è nell’evento conclusivo del progetto con la premiazione nella prestigiosa sede italiana di Microsoft, a Peschiera Borromeo (Milano). A ritirare il primo premio è proprio Lorenzo Dente, con suo compagno. Sul palco Carlo Purassanta, amministratore delegato di Microsoft Italia, e Mirta Michilli, direttore generale della Fondazione Mondo Digitale.

Le immagini dell’evento finale (Peschiera Borromeo, 17 gennaio 2014)

Alfonso-Molina

Il workshop con i docenti animato da Alfonso Molina

Ma come hanno fatto i ragazzi a trasformare un’idea in progetto, un progetto in un’impresa e ad avviare perfino una campagna di crowdfunding?  Grazie al programma didattico baasato su educazione per la vita, innovazione sociale e Phyrtual, l’ambiente interattivo on line “innovation-oriented”.

Alla base della formazione c’è l’uso flessibile delle nuove tecnologie didattiche con strumenti innovativi come micro moduli, video lezioni e video tutorial, mini fiction, formazione in presenza e a distanza. Ha previsto training sull’uso di software e tecnologie Microsoft, introduzione ai programma Microsoft Citizenship, formazione sull’innovazione sociale attraverso la metodologia del learning by doing. Un percorso completo di educazione per la vita e empowerment che, anche grazie alla guida indispensabile degli insegnanti, ha fornito ai partecipanti tutti gli strumenti necessari per elaborare un progetto di innovazione sociale.

Acquisiti gli strumenti concettuali e operativi per l’elaborazione di progetti di innovazione sociale, i partecipanti (singolarmente o in gruppo) hanno  individuato un problema presente nel proprio contesto (scuola, quartiere, città) e hanno proposto una soluzione definendo anche le possibili sinergie con altri attori presenti sul territorio.

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La docente Anna Aucelli

Hanno sostenuto i ragazzi nella progettazione, oltre agli insegnati formati alla metodologia del progetto, anche esperti di innovazione sociale che li hanno guidati attraverso tutto il percorso e volontari Microsoft che hanno condiviso con studenti e docenti strumenti concreti di innovazione tecnologica.
I progetti realizzati dai giovani sono stati valutati e selezionati in base a sei criteri: qualità, adeguatezza ed efficacia dell’idea progettuale / qualità del piano di sviluppo / valenza innovativa / coinvolgimento di un’ampia rete di soggetti / fattibilità, sostenibilità e replicabilità / qualità dei materiali di comunicazione prodotti.
Grazie alla piattaforma Phyrtual.org i ragazzi hanno la possibilità di condividere le proprie idee di innovazione sociale, arricchirle con un piano di sviluppo ad hoc e incontrare on line anche possibili donatori con le campagne di crowdfunding.

 Meet no neet: serve un progetto (fiction)

La formazione dei docenti (marzo 2013)

scuole-coinvolte“Gentile Dirigente, siamo lieti di comunicarle che dopo l’esperienza pilota di successo in 2 regioni, da gennaio 2013 parte il progetto Meet no Neet su scala nazionale. In questi giorni stiamo selezionando le scuole che parteciperanno al progetto nazionale, un progetto in collaborazione con Microsoft che potrebbe essere molto interessante per la vostra scuola […]”.
Tutto è cominciato a febbraio 2013 con una lettera inviata dalla Fondazione Mondo Digitale al dirigente scolastico dell’Itis Galileo Ferraris di Napoli, per invitarlo a partecipare con studenti e docenti al progetto Meet no Neet, nato dalla partnership tra Microsoft Italia, Fondazione Mondo Digitale, Roma Capitale e le scuole del territorio nazionale, con l’obiettivo è fornire agli studenti strumenti innovativi e competenze per entrare nel mondo del lavoro dalla porta dell’impegno sociale. E l’itis Galileo Galilei di Ferraris è una delle scuola che ha accettato e vinto la sfida.

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