La comunità salvata dalla bellezza di un’Oasi. La sfida dei giovani di Parabiago

È vero, principe, che voi diceste un giorno che il mondo lo salverà la bellezza? Signori – prese a gridare a tutti – il principe afferma che il mondo sarà salvato dalla bellezza!… Quale bellezza salverà il mondo?”. La classe è in totale silenzio mentre il docente di lettere legge a voce alta una delle pagine più famose de L’ idiota di Fedor Dostoevskij: il diciottenne Ippolit, disperato, ormai prossimo alla morte per tisi, si rivolge al principe Myskin chiedendo, anzi, quasi pretendendo, una risposta, con urgenza: la bellezza salverà il mondo?

Chissà come è venuta davvero ai ragazzi del liceo C. Cavalleri di Parabiago l’idea di realizzare il progetto di innovazione sociale Un’oasi di pace e di bellezza? Dalla letteratura? Dall’osservazione attenta della realtà? Da una passeggiata in una zona verde incolta e abbandonata?
Spesso le idee creative nascono rimuginando pensieri diversi e distanti che improvvisamente si combinano in una nuova armonia… Ma perché cercare un’idea creativa per migliorare la comunità? A spingere i ragazzi è stato il progetto Meet no Neet, che attraverso un articolato percorso formativo, li ha messi in grado di fare progettazione sociale. Infatti, per l’a.s. 2013-2014, il progetto è stato  inserito all’interno del Piano dell’offerta formativa della scuola guidata dal dirigente Francesco Luciano Bagnato.

Area oasi di pace a Parabiago

Parabiago, 26.716 abitanti
L’angolo tra via Benedetto Croce e via Unione

Scrivono i ragazzi: “Frequentiamo la 5ª D del liceo C. Cavalleri di Parabiago e studiando il nostro territorio ci siamo accorti che c’è un bisogno di coesione, aggregazione e partecipazione che non trova spazi per esprimersi. Nello stesso tempo abbiamo notato una diffusa noncuranza nei confronti dei beni comuni. Per questo abbiamo pensato di costruire un luogo dove i cittadini possano sperimentare, apprezzare e amare la bellezza e imparare a prendersene cura”.
Così i ragazzi, con l’aiuto della docente Graziella Bossi, hanno individuato e studiato il luogo ideale per costruire un’Oasi: uno spazio alla periferia della città di proprietà “mista”, pubblico e privato, che non è sfruttato in tutte le sue potenzialità e non è vissuto dalla cittadinanza, pur essendo esteticamente molto bello. Si tratta di una sorta di triangolo verde che si trova tra via Benedetto Croce e via Unione, a Parabiago.

I ragazzi hanno quindi ragionato sulle azioni più efficaci per riqualificare l’area e hanno deciso di creare spazi ricreativi ed educativi:

  • “percorsi” accessibili (pedonali e ciclabili) con aree tematiche (giardino dei profumi, pista ciclabile per i bambini, agility dog, percorso dell’anima..)
  • un arredo più funzionale ai bisogni dei cittadini: bocce per anziani, area per bambini con giochi eco-sostenibili, spazio giovani con chiosco e wi-fi libero.
  • La messa in sicurezza della zona adiacente al fiume, la recinzione di protezione dell’area, l’ impianto di illuminazione e di irragazione.
Premiazione Meet no Neet

Peschiera Borromeo, 17 gennaio 2014
Mirta Michilli (FMD) e Carlo Purassanta (Microsoft) premiano la classe 5ª D di Parabiago

Alla descrizione dettagliata del progetto hanno unito un budget, articolato per voci di spesa, e così al concorso associato al progetto Meet no Neet hanno ottenuto il secondo posto tra le venti proposte finaliste, un assegno di 300 euro e la possibilità di attivare una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Phyrtual.org, un ambiente interattivo on line “innovation-oriented” per la condivisione dei progetti e della conoscenza, la socializzazione e la crescita delle esperienze di innovazione sociale.

La cerimonia di premiazione si è svolta lo scorso gennaio nella sede italiana di Microsoft, a Peschiera Borromeo, perché il progetto è anche parte del programma globale Microsoft YouthSpark, che prevede di creare entro il 2015 nuove opportunità formative e lavorative per 300 milioni di giovani in oltre 100 paesi.

Poi i ragazzi si sono messi subito al lavoro, tra le erbacce da estirpare, la ricerca di possibili finanziamenti e il racconto del progetto, documentando le varie fasi sulla piattaforma Phyrtual e sul sito della scuola. Ecco alcuni video realizzati dagli studenti:

Oasi di pace

La locandina realizzata dai ragazzi per l’inaugurazione

La prima a scommettere sui ragazzi è stata la Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate. Così sabato scorso, 14 giugno, a sei mesi dalla premiazione, è stata inaugurata l’Oasi. Al microfono di Elisa Amorelli (Comunicazione e marketing sociale per la FMD) a raccontare cosa è già stato realizzato e cosa ancora è rimasto in cantiere è la docente coordinatrice Graziella Bossi.

Ora per sostenere tutti i giovani che hanno avviato progetti di innovazione sociale nasce la campagna #dipendedame, promossa sempre dalla Fondazione Mondo Digitale.  Silvia Orlando, 18 anni, è la testimone del progetto Oasi di pace e di bellezza:

Il nostro non è un progetto sulla carta, c’è dentro un pezzo di noi, le nostre aspettative, i nostri sforzi. È un progetto di classe, collettivo che si rivolge a tutta la comunità.
Un giorno ci piacerebbe passare al parco e vederlo pieno di bambini, di giovani, di adulti, di anziani, e poter dire: questo è il progetto che abbiamo creato tutti insieme, questa è la nostra Oasi di pace e di bellezza!


Alice-Orlandi#dipendedame

Su Phyrtual, nella pagina dedicata al progetto, la classe ha lanciato anche un sondaggio: Un’Oasi anche per gli eventi… a quale tipo di evento ti piacerebbe partecipare?

La gallerie fotografiche [per ingrandire l’immagine basta cliccare sulla miniatura]
Ragazze e ragazzi della 5ª D al lavoro

14 giugno 2014: inaugurazione delle aree Il percorso dell’anima e Il giardino degli odori al termine della prima fase del progetto

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