Phablet Newschool: ai licei Kennedy e Labriola l’aula non è più la classe

Continuiamo il nostro viaggio nella scuola italiana con le serie di mini reportage che abbiamo chiamato “Phablet newschool”, perché li realizziamo con un mix di strumenti multimediali, dal tablet allo smartphone, più attenti al contenuto che al confezionamento. Speriamo che possano dare vita anche ad un nuovo modo di raccontare la scuola per investire sempre di più nella formazione e nell’educazione per la vita.

Progetto-DadaE oggi vi raccontiamo la scelta di due scuole romane, i licei scientifici Antonio Labriola di Ostia e  J. F. Kennedy sul colle Gianicolo al centro della capitale, che, a partire dal prossimo anno scolastico, sperimentano il modello anglosassone, rivoluzionando lo spazio scuola: non ci saranno più aule classe, ma aule laboratori affidate a uno o più docenti, da personalizzare secondo le discipline. L’obiettivo è sostituire la tradizionale aula, che costringe ad un insegnamento frontale, con nuovi spazi di apprendimento polifunzionali. Gli studenti potranno vivere così un’esperienza di “immersione”, più coinvolgente e appassionate, e con risultati didattici più efficaci.

Lidia Cangemi, dirigente scolastico del liceo Kennedy di Roma, e Ottavio Fattorini, dirigente scolastico del liceo Labriola, ci hanno raccontato in anteprima il loro progetto Dada (didattica in ambienti di apprendimento) e la loro idea di scuola.
Vi proponiamo integralmente l’audio delle conversazioni con Cecilia Stajano [@CStajano] che per la Fondazione Mondo Digitale cura il settore “Innovazione nella scuola”.

Lidia-cangemiLidia Cangemi, dirigente scolastico del liceo Kennedy di Roma, spiega come il progetto Dada coniughi la grande tradizione del modello italiano, fondato sulle discipline, con alcune esperienze inglesi e svedesi, dove i docenti condividono spazi di apprendimento comune. Le attività di laboratorio non saranno più residuali, ma entreranno a pieno titolo nell’orario scolastico. Il progetto, a partire da settembre 2014, coinvolgerà tutte le classi, non solo le prime.

Ottavio-FattoriniOttavio Fattorini, dirigente scolastico del liceo Labriola, spiega quali sono i risultati che si attendono dal progetto Dada, soprattutto per il successo scolastico degli studenti. Ma è prevedibile che i nuovi spazi di apprendimento inducano circoli virtuosi di sperimentazione e innovazione didattica tra i docenti, coinvolgendo anche i più “tradizionalisti”.
“È una sfida e una grandissima occasione professionale. Probabilmente saremo gli unici licei scientifici in Italia, i primi a mettere in atto un protocollo di riorganizzazione dello spazio scuola che potrebbe diventare un modello di riferimento anche per il Ministero dell’Istruzione”. Anche il problema delle risorse economiche sarò affrontato con strumenti innovativi, come il crowdfunding, perché “la scuola è il crowdfunding”, spiega il preside Fattorini. “La scuola è una comunità educante e deve raccogliere tutti gli interessi delle persone che credono nel futuro, cioè nella scuola.”

La Fondazione Mondo Digitale collabora da diversi anni con il liceo Labriola, su vari progetti. Di recente entrambe le scuole hanno partecipato alla Nuvola Rosa e all’incontro in Campidoglio (23 aprile). Il liceo Kennedy, in occasione della Giornata mondiale del rifugiato, il prossimo 20 giugno, con lo staff della neonata Radio Kennedy, curerà la telecronaca della partita di calcio solidale “Io ci sono” tra scuole e rifugiati [vedi Alternanza scuola lavoro: da oggi il liceo Kennedy è on air].

Tagged , , , , . Bookmark the permalink.

Comments are closed.