Disoccupazione: si può perdere il lavoro per ritrovarne uno migliore

Domani a Milano si svolge un incontro pubblico per parlare di occupazione a partire dal volume “Perdere e ritrovare il lavoro. L’esperienza della disoccupazione al tempo della crisi“, curato da Maurizio Ambrosini, Diego Coletto e Simona Guglielmi (il Mulino, Bologna 2014). Segnaliamo l’incontro perché tra i tanti dibattiti sull’emergenza occupazione questo appare di segno diverso, una sorta di segnale di speranza. Infatti, secondo la ricerca realizzata dagli autori, due persone su tre che hanno perso il lavoro, ne hanno trovato poi uno migliore.

perdere-lavoroLa ricerca verrà presentata domani, martedì 10 giugno, dalle ore 15, all’Università di Milano, alla  Facoltà di Scienze politiche (in via Conservatorio). Il titolo dell’incontro, promosso dal dipartimento di Scienze sociali e politiche, è “Fronteggiare, attraversare, superare la disoccupazione adulta: un grande sfida del nostro tempo”. Il convegno propone una lettura dell’attuale disoccupazione in Italia, con una particolare attenzione all’analisi del fenomeno in un contesto di forte crisi economica, tra condizione di “intrappolamento” di lavoratori senza protezioni e possibilità di reinserimento.
E il volume edito da Il Mulino indica anche le strategie migliori per ritrovare un impiego. Primo, far girare la voce: chiedere aiuto a amici, parenti, ex colleghi di lavoro. Secondo: scandagliare banche dati, siti di annunci. Terzo: andare nei centri per l’impiego o presso gli altri eventuali sportelli creati dagli enti locali. Sono una miniera di informazioni, anche perché si incontrano altri disoccupati e a volte il posto che non va bene per una persona può essere l’ideale per l’altra.

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