Il volo robotico bio-ispirato: droni in volo come sciami

All’ottava edizione della RomeCup 2014, allo stand dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea), abbiamo scoperto che attraverso un sofisticato sistema di comunicazione ottica sottomarina un insieme di veicoli subacquei, capaci di navigazione autonoma, sono anche in grado di muoversi in modo organizzato, cioè “a sciame”. I robot bio-inspired sono così chiamati proprio perché si ispirano alla natura, come ad esempio gli sciami di robot, che si muovono in gruppo, come i banchi di pesci.
OLYMPUS DIGITAL CAMERASempre alla RomeCup abbiamo visto all’opera Venus, uno specifico robot sottomarino che rappresenta l’elemento base di un sistema a sciame composto da più veicoli cooperanti e coordinati.
Gli sciami di robot hanno la caratteristica di svolgere funzioni in parallelo e garantiscono il proseguimento delle attività anche se un’unità va persa, e offrono la possibilità di adempiere a compiti che non sarebbero possibili ad un singolo robot.
Ora l’agenzia di stampa AdnKronos ci racconta di esperimenti analoghi anche per i droni, che in futuro saranno in grado di volare come sciami, perché sempre di più i ricercatori prendono ispirazione dalla natura. Uno speciale (Bioinspired flight control), interamente dedicato al controllo di volo bio-ispirato, è stato pubblicato dalla rivista della Iop Publishing Bioinspiration and Biomimetica (leggi l’articolo in formato pdf).

 

sciame-robotIn futuro droni come insetti e uccelli, i ricercatori prendono ispirazione dalla natura
I droni del futuro saranno ispirati dalla natura. La prossima generazione di robot volanti, infatti, si muoverà sulla base dei meccanismi adottati da uccelli, pipistrelli, insetti e serpenti. La vision arriva da 14 gruppi di ricerca internazionali che hanno sviluppato soluzioni inedite per far fronte alle nuove sfide che i ‘robot volanti’ dovranno affrontare per navigare attraverso un ambiente urbano o eseguire compiti nuovi per il bene della società.

Il progetto dei gruppi di ricerca, riferisce spacedaily.com in un report on line, hanno presentato il loro progetto in un lungo studio pubblicato dalla rivista della Iop Publishing Bioinspiration and Biomimetica, in uno speciale interamente dedicato al controllo di volo bio-ispirato. L’obiettivo del team di ricercatori è mettere a punto droni piccoli come insetti capaci di evitare gli ostacoli, raccogliere e consegnare oggetti, migliorare il decollo e l’atterraggio su superfici difficili, fino al dispiegamento di droni in ambienti urbani complessi o attivi per la sorveglianza militare, la ricerca ed il soccorso.

I primi piccoli droni sono già stati utilizzati in operazioni di ricerca e soccorso per indagare aree difficili da raggiungere e pericolose come a Fukushima, in Giappone, sul luogo del disastro nucleare del marzo del 2011. Un gruppo di ricerca ungherese ritiene però che questi test potrebbero essere migliorati se i robot fossero in grado di lavorare in tandem e, per questo, hanno sviluppato un algoritmo che permette ad una serie di droni di volare insieme come uno stormo di uccelli.

 

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