La Palestra dell’Innovazione come esperienza di coworking

Le nuove forme di organizzazione del lavoro, di cohousing, di trasporti, di ospitalità, di nuova imprenditoria rurale, caratterizzate da meccanismi di condivisione e collaborazione tra cittadini, aziende e pubbliche amministrazioni lungo l’intera filiera di produzione, consumo e distribuzione del valore, in molti paesi non sono più un fenomeno di nicchia. In Inghilterra, ad esempio, ha scambiato o prestato beni il 64% delle persone. “In Italia i numeri sono più bassi – spiega Marta Mainieri di Collaboriamo.org all’agenzia di stampa AdnKronos – con un 13% della popolazione che ha usato almeno una volta servizi di sharing, l’economia collaborativa si avvicina anche nel nostro Paese al tipping point della diffusione massiccia tra la popolazione. A questo 13% si aggiunge un altro 10% che si dichiara interessato, mentre il 59% conosce il fenomeno almeno per sentito dire”. Tra i servizi più usati ci sono quelli legati alla mobilità (car sharing), all’alloggio condiviso, allo scambio e al baratto (dati: Sharitaly, novembre 2013).

Palestra-innovazione-PhyrtualNello spazio romano del coworking Millepiani, uno dei primi esperimenti di riuso di uno spazio pubblico inutilizzato a favore del lavoro free lance e delle microimprese, si tengono una serie di incontri e seminari per approfondire il fenomeno del lavoro condiviso e dell’economia collaborativa. Il secondo incontro dal titolo “Fablab e le palestre dell’innovazione: le nuove frontiere delle professioni e dell’artigianato” è previsto per venerdì 30 maggio, alle ore 17, presso Millepiani coworking, in via Nicolò Odero 13. È possibile iscriversi on line dalla pagina Facebook dell’evento.

Partecipano

  • Leonardo Zaccone, Roma Makers, FabLab Garbatella
  • Tommaso Spagnoli, SPQRWork
  • Alfonso Molina, Fondazione Mondo Digitale
  • Stephen Trueman, direttore Sapienza Innovazione
  • Fabio Mongelli, direttore RUFA – Rome University of Fine Arts
  • Marco Contini, Open Hub
  • Beniamino Bimonte, Useit
  • Maria Fermanelli, CNA nazionale

Nell’incontro, grazie all’intervento di Alfonso Molina, professore di Strategie delle tecnologie all’Università di Edimburgo e direttore scientifico della Fondazione Mondo Digitale, verrà analizzato anche il modello della Palestra dell’Innovazione (Phyrtual InnovationGym), dove non si condividono solo strumenti, beni e servizi, ma anche conoscenze, idee e soluzioni.

La Palestra dell’Innovazione è un posto originale – romano, italiano e internazionale – dedicato all’autoconsapevolezza, la creatività, l’imprenditorialità e l’innovazione a tutto campo: tecnologica, sociale e civica. È uno spazio dove il lavoro di squadra, la collaborazione creativa e la solidarietà si nutrono di spirito di servizio alla comunità, al territorio, per la promozione del bene comune e di una cultura diffusa dell’innovazione. La Palestra è un luogo di incontro tra vecchie e nuove professioni, aperto al territorio, al mondo della scuola, alle imprese, alle università che ha come cuore pulsante i giovani. Si parla il linguaggio della fabbricazione (tradizionale e digitale), della sperimentazione e della creatività per stimolare la crescita professionale, l’auto imprenditoria ed esercitare le competenze del 21° secolo.

Per approfondire
L’intervento di Alfonso Molina, “Parte da Roma il servizio pubblico per l’innovazione“, è all’interno della newsletter Coworking ed economia collaborativa: dalla competizione alla condivisione (da pagina 7).

L’inaugurazione della Palestra dell’Innovazione (20 marzo 2014) negli scatti di Veronica Citi

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