Chi sono i coworker e come funziona il coworking

Possiamo definire coworking uno stile lavorativo, collaborativo e informale, che coinvolge la condivisione di un ambiente di lavoro, spesso un ufficio. A differenza di quanto accade in un ambiente di lavoro tradizionale, i coworker non appartengono alla stessa organizzazione e/o conservano l’attività indipendente. Il coworking attrae liberi professionisti che lavorano a casa, interessati alla sinergia che può avvenire entrando in contatto con persone di talento, anche per contrastare una sorta di isolamento che si sperimenta lavorando a lungo solo nella proprio abitazione.

Il coworking quindi non riguarda solo lo spazio fisico ma è fortemente legato alla nascita di comunità di coworker che condividono valori, stile di lavoro e strumenti open source. Significa possibilità di condividere know how, di fare networking e di mettere in circolo best practices per l’ottimizzazione delle risorse e la sostenibilità dell’innovazione.

La creatività, la capacità di collaborare, l’uso intelligente delle nuove tecnologie, un alto livello di competenza professionale sono quindi i punti di forza che stanno accompagnando l’espansione di questo insieme di micro imprese e di professionisti.

Altri termini collegati sono “sharing”, la condivisione in senso stretto, “swapping” cioè il baratto, lo scambio di beni, “crowding, dall’inglese “crowd” folla, che è la pratica dove più persone si uniscono per creare un servizio o un prodotto, tramite idee creative in caso di crowdsourcing o tramite risorse economiche in caso di crowdfunding.

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