Robotica di servizio: Lea, 94 anni, collauda un robot badante

Sono sei i primi anziani europei protagonisti del progetto pilota GiraffPlus, ideato e realizzato da un Consorzio che aggrega 12 partner per “creare la massa critica necessaria per la ricerca e il coinvolgimento dell’industria e degli utenti finali”. Nonna Lea, 94 anni, romana, è una delle sperimentatrici, perché fortemente motivata a continuare a vivere in modo indipendente nella propria casa anche con l’avanzare dell’età, cercando così di mantenere le proprie abitudini e una vita sociale più soddisfacente. L’obiettivo di GiraffPlus non è solo quello di fornire un assistente familiare personalizzata, il robot badante, ma bensì di costruire un “sistema complesso per il monitoraggio delle attività di una persona all’interno della propria casa sfruttando una rete di sensori installati nella sua abitazione, o utilizzati dalla persona stessa”. A battere ieri la notizia sull’inizio della sperimentazione romana è stata l’agenzia di stampa Ansa.

Nonna-leaA 94 anni nonna Lea collauda robot badante, per lei Mr Robin
Progetto Ue, in 14 case entro 2014 e sul mercato a fine 2015

Per nonna Lea, 94 anni, la libertà di poter vivere da sola nella sua casa si chiama ‘Mister Robin’. Così ha chiamato il robot badante con il quale vive da cinque mesi e che controlla la sua salute, è pronto a intervenire se la signora dovesse cadere e la mette in contatto con videochiamate con parenti, amici e medici che la seguono. Lea Mina Ralli, alias nonna Lea, abita a Roma ed è fra i sei anziani in Europa che hanno aperto la porta al robot badante frutto di un progetto della Commissione Europea.

”Con questo valido assistente che ho chiamato Mister Robin, ora sarò più serena non solo io, ma anche i miei figli e nipoti negli imprecisati anni che avrò da vivere ancora”, spiega nonna Lea, amica della tecnologia al punto da avere un suo blog, nel quale a Mister Robin ha dedicato anche una poesia. Chiamato GiraffPlus, il progetto è stato finanziato con 3 milioni dalla Commissione Ue.

”L’UE investe in nuove tecnologie che possono aiutare la generazione d’argento, così che possiamo dare vita ai nostri anni, oltre che anni alla nostra vita!”, osserva Neelie Kroes, vicepresidente e commissario responsabile per l’Agenda digitale. Fra gli autori del progetto ci sono italiani del Consiglio Nazionale delle Ricerche, con l’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione (Isti-Cnr) e l’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione (Istc-Cnr).

Al momento i primi sei anziani europei stanno sperimentando il robot a casa in Italia, Spagna e Svezia. A fine anno si prevede di farlo entrare in 15 abitazioni e per la fine del 2015 l’azienda produttrice Giraff Technologies prevede di metterlo in commercio con un costo iniziale di circa 2.000 euro e un affitto mensile di circa 200 euro.

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