Neet, le linee programmatiche del ministro Stefania Giannini

Mentre a Redmond, sede centrale di Microsoft Corporation, Mirta Michilli, direttore generale della Fondazione Mondo Digitale e Global Youth Spark Advisor, e Lorenzo Dente, studente dell’Itis Galileo Ferraris di Napoli, sono impegnati a confrontarsi con gli altri partner del programma YouthSpark sulle misure più efficaci per combattere la disoccupazione giovanile e a condividere l’esperienza di successo Meet no Neet, in Italia si torna a parlare di giovani che non studiano e non lavorano (Neet). Qualche giorno fa abbiamo riportato le parole del ministro del Lavoro (vedi Ministro Poletti: è pronto il piano Garanzia giovani per i Neet) e oggi estrapoliamo dalla Linee programmatiche presentate in Parlamento dal ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca Stefania Giannini il testo dove parla esplicitamente dei Neet:

Una scuola aperta deve guardare anche con attenzione al mondo del lavoro e dell’impresa. Dico questo nel momento in cui, con i l Ministro Giuliano Poletti stiamo lavorando all’attuazione della Garanzia Giovani, il piano che mira ad assicurare a tutti i nostri giovani un’offerta qualitativamente valida di lavoro o formazione entro 4 mesi dall’uscita dal sistema di istruzione formale o dall’inizio della disoccupazione.
La sfida in questo campo è molteplice. Primo favorire uno stretto e simbiotico rapporto tra istruzione e lavoro: le prime sperimentazioni di apprendistato all’interno delle scuole stanno partendo e intendiamo rafforzarle e diffonderle, aumentando il numero di ore che i ragazzi passano in azienda e certificando le competenze che acquisiscono. È questa, credo, la miglior risposta all’aumento dei Neet: offrire ai ragazzi un’opportunità di lavoro non dopo, ma durante la formazione scolastica.
Sosterrò per questo con grande convinzione l’apprendistato, i tirocini formativi presso le aziende e l’alternanza scuola-lavoro con durata significativa per ciascun anno scolastico in istituti tecnici e professionali.
Lo strumento complementare è quello dell’orientamento scolastico. Esso consente di prevenire, se non attenuare il drammatico fenomeno della dispersione e dell’abbandono.

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