Iot: sei milioni di oggetti connessi con Internet delle cose

Secondo una ricerca dell’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano, nel 2013 gli oggetti in Italia connessi tramite rete cellulare – esclusi computer, telefoni e smartphone – erano 6 milioni, il 20 per cento in più rispetto all’anno precedente. Secondo uno studio di Cisco (The Impact of Cloud on IT Consumption Model) oltre 50 miliardi di dispositivi saranno connessi a Internet entro il 2020. Si tratterà principalmente di sistemi intelligenti per la raccolta di dati, sia in ambito consumer, sia in ambito enterprise.
Ma cosa significa Internet delle cose? L’anima degli oggetti è una sim, proprio come per i telefonini, che consente alle cose di connettersi a un centro di elaborazione dati, scaricare informazioni ed elaborarle.
“Tra gli oggetti connessi si contano più di 2 milioni di auto e diverse centinaia di migliaia di automezzi per il trasporto merci — spiega Giovanni Miragliotta, uno dei responsabili della ricerca del Politecnico — ma anche ascensori e contatori del gas. Per un giro d’affari che si aggira intorno ai 900 milioni di euro. E non si tratta del valore delle singole sim, ma del mercato che queste abilitano.”

CiscoSecondo Cisco l’Internet delle cose rappresenta per le organizzazioni del futuro un’economia potenzialmente enorme. Cisco stima che l’impatto potenziale del maggiore tasso di connettività creato nell’Internet of Everything possa raggiungere i 19.000 miliardi di dollari in termini di “valore potenziale” che potrà essere generato nei prossimi nove anni, fra settore privato e pubblico.

Per accelerare lo sviluppo del mercato Iot, che sta rapidamente assumendo una rilevanza sempre maggiore, a Chicago, dal 14 al 16 ottobre prossimo, si terrà l’Internet of things World Forum 2014 presso lo Hyatt Regency: parteciperanno leader di pensiero, aziende al vertice del settore e rappresentanti dell’economia, dell’industria, delle amministrazioni pubbliche e della ricerca. I partecipanti del forum avranno di nuovo occasione di scoprire di prima mano esempi concreti di come l’Internet of things sta cambiando il volto di interi settori, in tutto il mondo; e ascoltare le testimonianze di chi è direttamente coinvolto nel cambiamento. Saranno inoltre condivise previsioni sull’impatto che l’Internet of things può avere sull’economia, e sul potenziale di questo fenomeno per affrontare molte delle sfide con cui i vari mercati si stanno confrontando. Con l’Internet of things si potranno reinventare processi di business, creare nuove efficienze operative, innovare i servizi ai clienti, in settori quali il manifatturiero, i trasporti, oil&gas, utilities, sanità, sport e divertimenti, pubblica amministrazione, educazione, commercio al dettaglio.

A ulteriore conferma del suo impegno a favorire l’innovazione nell’Internet of Things, Cisco lancia anche la Internet of Things Innovation Grand Challenge rivolta alle start up. La competizione, aperta alla partecipazione mondiale, ha l’obiettivo di riconoscere, promuovere e accelerare l’adozione di tecnologie e prodotti dirompenti, creati da aziende in fase di start up, che contribuiranno alla crescita e all’evoluzione dell’Internet of Things.
Le candidature saranno accettate fino al primo luglio tramite il sito www.cisco.com/go/iotchallenge e i vincitori saranno scelti durante l’Internet of Things World Forum di Chicago. I tre vincitori condivideranno un premio in denaro di 250.000 dollari che potranno usare per sviluppare nuove ed esistenti attività di business legate al settore IoT. Oltre ai premi in denaro, Cisco offrirà ai vincitori un percorso di mentoring, formazione, accesso a competenze in Cisco e in altre aziende che supportano l’inziativa. Inoltre avranno l’opportunità di sviluppare, testare e portare in fase pilota nuove tecnologie, e potenzialmente potranno accedere a opportunità future di investimenti e partnership.

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