Laurearsi conviene? Tullio De Mauro su Internazionale

“The president apologized for his dig at art history majors, but he’s still undervaluing a college degree” (The Week). Prendendo spunto dalle posizioni del presidente Barack Obama sulla convenienza della laurea per i giovani, il professore emerito Tullio De Mauro torna ad interrogarsi sulla scelta degli studi universitari. Al testo di De Mauro, pensato per la versione cartacea del settimanale Internazionale (n. 1047), aggiungiamo alcuni link per ulteriori approfondimenti, la trascrizione della dichiarazione incriminata del discorso di Obama (all’undicesimo minuto circa) e il video integrale.

[…] A lot of parents, unfortunately, maybe when they saw a lot of manufacturing being offshored, told their kids you don’t want to go into the trades, you don’t want to go into manufacturing because you’ll lose your job. Well, the problem is that what happened — a lot of young people no longer see the trades and skilled manufacturing as a viable career. But I promise you, folks can make a lot more, potentially, with skilled manufacturing or the trades than they might with an art history degree. Now, nothing wrong with an art history degree — I love art history. (Laughter.) So I don’t want to get a bunch of emails from everybody. (Laughter.) I’m just saying you can make a really good living and have a great career without getting a four-year college education as long as you get the skills and the training that you need. (Applause).

President Obama Speaks on Training Workers for In-Demand Jobs

InternazionaleLaurearsi conviene?
Scuole di Tullio De Mauro
Internazionale, n. 1047, 18-23 aprile 2014

Meglio un diploma in un istituto professionale industriale o commerciale che una laurea in storia dell’arte: parole di Barack Obama durante un incontro in uno stabilimento della General Electric in Wisconsin lo scorso 30 gennaio. Peter Weber (su The Week del 19 febbraio) ricostruisce il putiferio che si è scatenato. Obama è stato tempestato di email di protesta. E alla fine ha dovuto smentirsi o meglio spiegare che era stato frainteso, che lui la storia dell’arte la ama fin da ragazzo e che, però, per molti ragazzi sarebbe meglio un buon lavoro nell’industria o nel commercio, e riflettere meglio sulla laurea che scegliere un incerto futuro come storico dell’arte. Nuove proteste che hanno rilanciato la questione sulla convenienza degli studi universitari negli Stati Uniti.
Dati di varie ricerche alla mano, Weber spiega che certamente per la fascia giovane (23-32 anni) dagli anni cinquanta al 2013 la laurea è diventata sempre più vantaggiosa rispetto a diplomi universitari biennali o a diplomi di scuola secondaria, che sono stati retribuiti sempre meno. Oggi un giovane laureato guadagna in media 48mila dollari, contro i 30mila di chi ha un diploma di media superiore. Dunque laurearsi conviene e conviene qualunque sia la laurea? La domanda ha riacceso nuove discussioni che si sono andate spostando verso un’altra questione e nuovi dubbi sull’utilità di una laurea negli Stati Uniti.

Tagged , , , , , , . Bookmark the permalink.

Comments are closed.