Hour of code: al Robotic Center laboratori quotidiani con le scuole

In America il presidente Barack Obama ha sostenuto la campagna Hour of Code, lanciata da Code.org per la diffusione delle scienze informatiche: “Non comprate un nuovo videogame: fatene uno. Non scaricate l’ultima app: disegnatela. Non usate semplicemente il vostro telefono: programmatelo”. Nel Regno Unito da settembre del corrente anno scolastico l’ora di programmazione è già stata inserita nel quadro orario (National curriculum in England: computing programmes of study) . Una rivoluzione culturale voluta fortemente dal ministro Michael Gove.
Cosa succede intanto in Italia? Prova a fare il punto della situazione per il quotidiano La Stampa il giornalista Luca Indemini, mappando alcune realtà pilota, nell’articolo Programmare? È un gioco da bambini.
Peccato che non citi per nulla realtà ormai strutturate come il Robotic Center della Città Educativa di Roma che da novembre 2013 propone a pieno ritmo laboratori di programmazione per le scuole di diverso ordine e grado. Oppure i tanti laboratori di coding, anche per principianti, che sono stati proposti in occasione dell’ultima edizione della RomeCup… (unico riferimento a quelli realizzati da CoderDojo). Peccato!

Hour of codeProgrammare? È un gioco da bambini
Il linguaggio dei computer e la scuola italiana: qualcosa si muove, tra ritardi delle istituzioni ed esempi virtuosi. Perché è qui che si gioca il futuro (non solo lavorativo) dei giovanissimi
di Luca Indemini
La Stampa, 16 aprile 2014

Un frammento del discorso del presidente Barack Obama

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