Benvenuti a Scampia. E, soprattutto, benvenuti a scuola!

Non è la prima volta che proviamo a raccontarvi un’altra Napoli e un’altra Scampia, attraverso il punto di vista della scuola. Un racconto che comincia ad affascinare anche persone lontane. L’agenzia londinese New Moon i questi giorni ha girato un video proprio a Scampia, per conto di Microsoft, per documentare il progetto che ha vinto il concorso collegato a Meet no Neet. Tra le nove storie che comporranno il collage video di YouthSpark quella di Scampia è l’unica storia italiana. Protagonista è Lorenzo Dente che insieme alla sua classe è già stato premiato a Milano lo scorso gennaio.

Meet-no-Neet-ScampiaL’Itis Galileo Ferraris di Napoli, infatti, si è classificato al primo posto con il progetto di innovazione sociale “Ripuliamo portando innovazione”, nel concorso collegato al progetto Meet to Meet, promosso dalla Fondazione Mondo Digitale in collaborazione con Microsoft, Roma Capitale e le scuole, per premiare i progetti di imprenditorialità e innovazione sociale, attenti ai bisogni del territorio.

Nota del Preside di ScampiaLa troupe londinese si è fermata due giorni a Napoli per documentare come funziona effettivamente il progetto ideato dalla scuola.
Dalle immagini di backstage si può già intuire che la forza del progetto sta anche nella coralità e nella cooperazione tra figure diverse, a cominciare dalle instancabili docenti, Clementina Di Meglio, Bianca Miniero e Annalisa Persico.
E in questa occasione il dirigente scolastico Alfredo Fiore ha voluto affidarci una nota che pubblichiamo con immenso piacere, per condividere con tutti l’aria che la squadra di lavoro, coordinata da Elisa Amorelli, ha respirato a scuola, a Scampia, a Napoli.
La nota del preside: Benvenuti a Napoli Scampia [in formato pdf]

Gli abitanti di questo quartiere non devono essere trattati come “infetti” e irrecuperabili soggetti da lasciare al proprio destino. Nelle vele non dimora, e fa affari, solo la Camorra; ogni giorno, nelle stesse vele, c’è un esercito di persone per bene che cerca di soprawivere, di andare avanti, di arrivare alla fine del mese, nei limiti della legalità, facendo uso dell’inimitabile “arte dell’arrangiarsi” che contraddistingue il popolo napoletano.

Il progetto “Ripuliamo portando innovazione”
I protagonisti del progetto sono i giovani della classe 5ª N che presentano il loro lavoro con lo slogan “Invece di farne spazzatura nei giardinetti, dalla a noi in cambio di biglietti”. Ed ecco come i ragazzi spiegano come è nata la loro idea vincente: “È ben noto quanto sia diventato importante il problema della spazzatura nella nostra città. Napoli compare sempre in prima pagina sui giornali per fatti inerenti l’argomento. Noi crediamo che sia molto importante educare la gente al rispetto dell’ambiente, soprattutto i ragazzi che hanno abbandonato gli studi e non ricevono più dalla scuola un’adeguata formazione al riguardo. Il nostro quartiere è spesso vittima di vandalismi spiacevoli (cassonetti bruciati, rifiuti abbandonati nei posti più bui, eccetera). Un altro problema della nostra città è quella sorta di bullismo connesso all’uso frequente dei mezzi di trasporto pubblico senza preoccuparsi di possedere e marcare un biglietto. Notando che fuori dal nostro paese, negli stazionamenti esistono delle vere e proprie macchinette che prendono la plastica e in cambio offrono biglietti della metropolitana ci è venuta l’idea di “barattare” i biglietti di mezzi pubblici con quella che da noi viene chiamata “ monnezza”, cioè lattine di alluminio, bottiglie di plastica o vetro, polistirolo o altro, usando però gli oggetti raccolti per inventarci un nuovo mestiere”.

Cosa fanno allora gli studenti? La squadra di lavoro è composta da 40 giovani, tra i 16 e i 23 anni, tutti residenti a Scampia: nella fase di avvio del progetto vengono acquistati, in convenzione con l’EAVBUS, i biglietti. I ragazzi, muniti di guanti di plastica e di buste della spazzatura per la raccolta, si recano agli stazionamenti e distribuscono, a chi dà plastica o alluminio, un biglietto per ogni oggetto. Il gruppo con l’aiuto di un designer e di un software di progettazione assistita crea oggetti da realizzare con il materiale di riciclo (ad esempio lampade di alluminio o di plastica, fiori o ornamenti di plastica, scatole realizzate con fondi di bottiglia). A scuola viene allestito un laboratorio per la creazione degli oggetti artistici. Gli oggetti vengono venduti sul web e nella piazza grandi eventi di Scampia e il ricavato viene impiegato per l’acquisto di altri biglietti. La scuola intende coinvolgere nel progetto anche il Comune di Napoli (Assessorato all’ambiente) per le autorizzazioni necessarie, l’EAVBUS e l’Asia, le associazioni per la tutela ambientale come Legambiente, oltre che naturalmente la scuola intera.

Il progetto prevede un budget di poco più di 4.000 euro, per l’investimento iniziale in biglietti e le attrezzature di progettazione. Per trovare i fondi i ragazzi hanno a disposizione Phyrtual.org, la prima piattaforma di crowdfunding innovation-oriented, ideata e realizzata dalla Fondazione Mondo Digitale.

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