Esclusione sociale e povertà. Il rapporto Caritas 2014

Caritas italiana ha presentato e reso disponibile in versione integrale, insieme a vari materiali di sintesi, il nuovo Rapporto Caritas 2014 su povertà ed esclusione sociale in Italia, dal titolo “False partenze“.  Alla base dello studio l’esperienza di ascolto, osservazione e animazione svolta dalla 220 Caritas diocesane presenti sul territorio nazionale. Nel paragrafo “I tratti distintivi delle persone richiedenti aiuto sono presenti anche i dati sul livello di istruzione degli utenti, che mettono in evidenza fragilità strutturali di interi segmenti di popolazione.

“Si evidenzia allo stesso tempo una forte connotazione di problematicità legata alla dimensione occupazionale, ancor più preoccupante se proiettata nella prospettiva del futuro possibile: la mancanza di lavoro che caratterizza gran parte degli utenti (63,6% di disoccupati tra i 15-64enni), associata alla forte carenza di formazione degli utenti nella stessa fascia di età (64,3% di persone con titoli di studio uguali o inferiore alla scuola media inferiore), lascia intravedere per tali soggetti difficili prospettive di inserimento lavorativo e, in ultima analisi, di (re) inserimento sociale”.

Rapporto-Caritas-povertàLa scelta del titolo “False partenze” richiama il precedente rapporto “I ripartenti”, pubblicato nel mese di ottobre 2012. “Una finestra aperta su povertà croniche e inedite, ma anche su possibili percorsi di risalita da tali situazioni di sofferenza. Purtroppo, a distanza di un anno e mezzo da tale pubblicazione, la “ri-partenza” non si è mai compiuta. E più che ri-partenze si sono verificate “false partenze”: molte persone, puntando all’emancipazione, hanno accettato di rimettersi in gioco, impegnandosi in attività lavorative non adeguate rispetto alle loro capacità, sopportando situazioni di evidente sfruttamento, sotto-retribuzione, condizioni di lavoro al limite del degrado ecc.”

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