Rifugiati: le associazioni chiedono un tavolo di confronto con le istituzioni

Chi segue il lavoro sul territorio della Fondazione Mondo Digitale sa che l’inclusione di immigrati e rifugiati è un’area di intervento specifica, con progetti locali, nazionali e transnazionali, finanziati anche da fondi europei. Ci occupiamo del fenomeno migratorio da un punto di vista molto particolare, cercando cioè di accelerare il processo di inserimento nel Paese di accoglienza con l’uso delle nuove tecnologie. E cerchiamo di seguire i cambiamenti in atto per essere pronti a rispondere a nuovi bisogni.
Oggi vogliamo condividere la lettera aperta inviata da alcune associazioni alle istituzioni e alle forze sociali sulla condizione dei rifugiati in Italia.


Rifugiati, basta “emergenze”!
Subito un tavolo con le associazioni per mettere a punto un piano nazionale di accoglienza e integrazione Non è accettabile che una questione come quella dell’arrivo dei rifugiati sul nostro territorio, che si ripresenta ogni anno con l’arrivo della primavera, possa essere affrontata come se fosse un’emergenza.
Le Istituzioni aprano subito un tavolo di confronto con le organizzazioni che hanno acquisito esperienza e competenza nel campo dei richiedenti asilo per definire, in tempi rapidi, un piano nazionale di accoglienza e integrazione. È questo il messaggio che il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA), l’ARCI, la Caritas Italiana e la Fondazione Migrantes hanno inviato oggi, con una lettera aperta, a tutte le Istituzioni direttamente coinvolte.
“La vicenda della cosiddetta Emergenza Nord Africa”, spiegano i promotori della lettera, “è emblematica di un approccio che non paga: non si assicurano condizioni dignitose a tutti i richiedenti asilo, si coinvolgono alberghi e altre strutture inadeguate, si creano tensioni con organizzazioni locali che pure sarebbero disponibili ad accogliere. Evitiamo di fare anche quest’anno gli stessi errori.” “Le nostre organizzazioni”, concludono, “sono disponibili ad accogliere i richiedenti asilo, ma in un contesto strutturato, con un investimento e un livello di coordinamento adeguati al fenomeno. Ci attendiamo dalle Istituzioni competenti le medesime intenzioni.”
Il testo della lettera aperta alle Istituzioni e alle forze sociali
Rifugiati, basta “emergenze”!


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