Le nuove tecnologie mobili per la didattica. On line la ricerca MLearn

Si può consultare on line la ricerca sull’uso delle nuove tecnologie per la didattica, realizzata nell’ambito del progetto M-Learn – Training Teachers to use mobile (hand held) technologies within mainstream school education (Programma per l’apprendimento permanente Comenius), che coinvolge sei partner in quattro paesi: Inghilterra, Grecia, Italia, Paesi Bassi. La ricerca è stato realizzata dall’Università di Lancaster – Centre for Technology Enhanced Learning – Department of Educational Research, in collaborazione con la Fondazione Mondo Digitale e gli altri partner.

L’obiettivo è sostenere lo sviluppo di un programma di formazione per insegnanti dedicato all’uso pedagogico delle tecnologie mobili nei quattro paesi coinvolti nella partnership. La ricerca approfondisce lo stato dell’arte nei diversi paesi suggerendo nuove direzioni di lavoro per lo sviluppo della formazione e della ricerca.

Ricerca-MLearnPer quanto riguarda l’Italia la ricerca mette in evidenza l’inadeguatezza delle strategie sperimentate finora, che non hanno ancora prodotto un’accelerazione nel processo di rinnovamento. Di fatto sono solo gli insegnanti motivati a sperimentare le nuove tecnologie nelle aule scolastiche.

Sembra alora che si possa allargare a tutte le tecnologie la considerazione sul solo piano Lim contenuta in Review of the Italian Strategy for Digital Schools (Avvisati, Hennessy, Kozma, e Vincent – Lancrin , 2013), che stima in 15 anni il tempo che servirà all’Italia per raggiungere il livello attuale del Regno Unito, se non interviene un cambio di passo.

È in corso un’ulteriore analisi, sempre prevista dal progetto MLearn, per monitorare anche i bisogni dei docenti che servirà ad elaborare il curriculum formativo e il programma del corso che si terrà a Birmingham il prossimo luglio.

Bacchetta_menudownload_FDMMateriali disponibili

Tagged , , , , , , . Bookmark the permalink.

Comments are closed.