Carta o digitale? Lo studente universitario è “onnivoro”

Una ricerca dell’Associazione Italiana Editori (AIE), dal titolo “Stili di studio degli universitari italiani tra carta e digitale” analizza i diversi supporti con cui studiano gli universitari. E il discrimine non è tra carta e digitale ma tra chi studia per apprendere e chi studia per passare gli esami. I primi, infatti, in base ai dati dell’indagine, usano di tutto, non fanno distinzione tra carta e digitale. Quel che conta è il contenuto. I secondi tendono a semplificare, talvolta – pragmaticamente – anche loro senza distinguere tra carta e digitale, talvolta concentrandosi sul digitale come strumento ottimo per “il minimo sforzo” (e forse il minimo futuro…).

Il digitale quindi integra. Le slide di lezione e le risorse web consigliate dal docente  sono le uniche modalità di studio che risultano essere (almeno in parte) sostitutive e non integrative dei manuali, che restano comunque lo strumento principale per lo studio.

La ricerca classifica gli studenti in cinque categorie, sulla base delle modalità prevalenti di studio.

  • Onnivori, che usano di tutto e sono la categoria più numerosa (quasi 4 studenti su 10 di quelli)
  • Esploratori, che arricchiscono con approfondimenti autonomi (su web o libri) e sono il 13% (insieme agli Onnivori rappresentano la metà degli studenti del campione
  • Tradizionalisti, che tendono a usare poco le tecnologie, concentrandosi soprattutto sullo studio del manuale
  • Pragmatici, che usano un po’ tutte le fonti che aiutano a passar gli esami, a partire dai manuali, ma non approfondiscono per proprio conto
  • Minimalisti, gli unici a usare meno i manuali, sostituiti da slide o fonti web del docente: sono quasi due universitari su 10.

La ricerca è stata realizzata da AIE, in collaborazione con Consiglio Universitario Nazionale (CUN), Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) e Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR),  e ha interessato gli oltre duemila studenti universitari tra i diciotto e trent’anni che hanno partecipato al concorso è-book, all’interno del Maggio dei libri.

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