Da “taglia e cuci” a “copia e incolla”. Giuliana racconta Nonni su Internet

All’Isis Galileo Galilei di Firenze si sono concluse le lezioni di Nonni su Internet, il progetto di alfabetizzazione digitale per la terza età basato sul modello di apprendimento intergenerazionale, ideato dalla Fondazione Mondo Digitale. Cecilia Stajano [@CStajano], che ha coordinato il progetto sul territorio, ha raccolto le testimonianze di alcuni protagonisti, dal dirigente scolastico ai corsisti.

Giuliana, 78 anni, di professione è sarta e quest’anno ha seguito per la prima volta le lezioni del corso Nonni su Internet. Partendo da zero, la signora Giuliana ha frequentato il corso di 30 ore seguita da due giovanissime tutor, Erica e Gaia, studentesse della scuola e “volontarie della conoscenza”.

Il dirigente scolastico Stefano Gemmi spiega l’importanza di Nonni su Internet per l’offerta formativa e il ruolo dell’Istituto nel territorio. Per gli studenti il progetto è anche un’interessante opportunità professionale, perché sviluppa competenze strategiche.

Il dirigente racconta la storia della scuola, una delle istituzioni più antiche di Firenze, una “fucina di ragionieri e geometri”. Ora però l’offerta formativa si è trasformata anche per rispondere a nuove emergenze sociali, come l’abbandono scolastico, e privilegia soprattutto il tema dell’accoglienza per “star bene a scuola”.

Per Vincenzo D’Angelo, presidente per la Toscana dell’Associazione Nazionale Seniores d’Azienda (Anla), partner del progetto, “Nonni su Internet è un’esperienza favolosa”.

Come affrontare l’impatto della tecnologia nel lavoro e nella vita quotidiana? L’esperienza di due over 60 che hanno partecipato al progetto Nonni su Internet.

Qual è il ruolo dei tutor nell’apprendimento intergenerazionale? A spiegarlo è ancora la signora Giuliana.

Da oltre dieci anni la Fondazione Mondo Digitale forma gli over 60 con la formula dello “scambio generazionale”: gli studenti delle scuole, insegnano pc, web e tecnologia con l’aiuto di docenti esperti. Una vera e propria scuola di welfare. Il corso base è di 30 ore, 15 incontri settimanali, dal word al web. I corsi si svolgono nelle aule informatiche delle scuole di ogni ordine e grado. I partecipanti sono i cittadini del territorio over 60: possono essere i nonni reali degli studenti oppure iscritti ai centri anziani o altre associazioni. Per ogni scuola che aderisce all’iniziativa vengono formate classi di 20 anziani.

Nel 2002 il primo accordo con Ministero dell’Innovazione e Comune di Roma ha dato il via al progetto Nonni su Internet nella Capitale. Poi il riconoscimento nei piani formativi delle scuole e crediti formativi agli studenti tutor. In undici edizioni si sono diplomati oltre 19.000 internauti senior (circa il 65% sono donne), guidati da 15.500 studenti tutor e da 1.400 insegnanti coordinatori. La metodologia di apprendimento intergenerazionale è diventata un modello di intervento nazionale e transnazionale, grazie a 18 diverse declinazioni territoriali del progetto (da Nonni SUD Internet a The Knowledge Volunteers) ed è presente in 18 regioni italiane e 8 paesi dell’Europa. In questi giorni si stanno chiudendo i primi corsi della dodicesima edizione del progetto, che ora viene raccontata anche su Twitter con l’hashtag #nonnisuinternet.

Tagged , , , , , . Bookmark the permalink.

Comments are closed.