Scienza: quali sono i media più usati per informarsi? Focus la rivista più letta

La classifica dei media usati più di frequente dai cittadini europei per informarsi su scienza e tecnologia vede al primo posto la televisione, al secondo i quotidiani, al terzo il web, al quarto le riviste, al quinto la radio. Seguono libri, social network e blog.
I programmi televisivi più citati dagli italiani sono SuperQuark, Tg Leonardo, Voyager e Geo&Geo. Tra le riviste la più citata è Focus, il mensile di divulgazione scientifica più letto.
FocusComplessivamente nei media cresce lo spazio occupato dall’informazione scientifica, che in media varia dal 10 al 13%.
I dati sono contenuti nell’Annuario Scienza tecnologia e società 2014 (Il Mulino, Bologna 2014), che rileva anche una nuova tendenza: la domanda e l’offerta di informazione scientifica tendono sempre di più a scavalcare i mediatori tradizionali (testate e programmi di divulgazione) e a mettere in contatto direttamente produttori (centro di ricerca, ricercatori) e pubblico. Il consumatore di informazioni scientifiche assume quindi un ruolo sempre più attivo.

Gli italiani quindi sono meno lontani dalla scienza di quanto si creda, sebbene la tecnologia è ancora sconosciuta: quattro su dieci possono considerarsi ”tecnoesclusi”, perché non hanno mai navigato su internet nè hanno mai acceso un computer.

Sempre secondo il rapporto, sul fronte della produzione scientifica l’Italia difende l’ottavo posto nel mondo per articoli pubblicati e il quarto in Ue per l’assegnazione di fondi europei, ma deve fare i conti con il fatto che i suoi ricercatori sono pochi (4,3 ogni mille occupati, contro la media europea di 7) e tra i più anziani (è ultima in Europa con il 12,1% di ricercatori con meno di 40 anni, contro il 49% della Germania, il 40% della Polonia e il 35% del Portogallo).

Cosa si può fare per avvicinare gli italiani, soprattutto i più giovani, alla ricerca scientifica e alla tecnologia? La RomeCup. L’eccellenza della robotica a Roma, organizzata come un multi evento (nella capitale dal 19 al 21 marzo 2014), risponde ai nuovi bisogni dei cittadini e riduce la distanza tra scuole, centri di ricerca, università, aziende e istituzioni che collaborano insieme per lo sviluppo del Paese.

E per raccontare anche al grande pubblico cosa succede nel settore della robotica l’ottava edizione della RomeCup si affida alla televisione, al canale Rai Educational del servizio pubblico, e a Focus, la rivista più letta.

In particolare, grazie all’accordo con Rai Edu, contributi video e diretta streaming dei principali eventi saranno on line sui video-portali www.scuola.rai.it e www.media.rai.it

E quest’anno racconteremo l’evento anche su Twitter con l’hashtag #romecup2014 e al racconto potranno partecipare tutti i team, sparsi in ogni parte del territorio, per dare vita alla robotica in crowdsourcing.


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