L’economia positiva che si preoccupa delle generazioni future

Dalla rassegna stampa di oggi vi proponiamo un articolo del quotidiano economico Il Sole 24 Ore che ci aggiorna sulla teoria economica di Jacques Attali e sulla lectio magistralis tenuta ieri all’Università Bocconi.  Attali propone un nuovo indice per misurare lo sviluppo dei Paesi, dove il tasso di crescita del Pil è solo una delle 29 variabili che lo compongono  (paramentri sociali, ambientali, infrastrutturali).  Secondo l’indice “Attali” il primo Paese Ocse è la Svezia, mentre la Francia è al 19° posto , l’Italia 32°, la Grecia è ultima al 34° posto.

Il-Sole-24-Ore-060314Ecco l’indice dell’economia positiva

Il forum di giugno
Letizia Moratti: il terzo settore può creare crescita e lavoro e attirare investimenti. Diana Bracco: l’indice è una frontiera affascinante.

Il Sole 24 Ore, 6 marzo 2014
di Vittorio Da Rold

Diffondere un nuovo modello economico che si preoccupa dell’ interesse delle generazioni future. Imparare a misurare la ricchezza di un Paese non solo in base al Pil, ma secondo criteri che tengano conto del benessere a lungo termine della società. Sono questi gli obiettivi annunciati ieri in una lectio magistralis all’Università Bocconi da Jacques Attali, presidente di PlaNet Finance Group e del “Movimento per l’ economia positiva”, nato nel 2012 a Le Havre e che per la prima volta si muoverà dalla Francia per arrivare in Italia con un forum che si terrà il 12 e 13 giugno a San Patrignano, nella comunità di recupero in provincia di Rimini.
Attali propone un nuovo indice per misurare lo sviluppo dei Paesi. «Serve – ha dichiarato Attali – dotarsi di strumenti per valutare l’economia positiva. Abbiamo creato un nuovo parametro denominato indice di economia positiva. «ll tasso di crescita del Pil è una delle 29 variabili che compongono questo indice (paramentri sociali, ambientali, infrastrutturali)». Secondo l’indice “Attali” il primo Paese del club dei Paesi appartenenti all’ Ocse, risulta la Svezia, mentre la Francia è 19°, l’ Italia 32°, la Grecia è ultima al 34° posto.
«L’ economia sociale – ha detto Letizia Moratti, ambasciatrice della Fondazione San Patrignano, coorganizzatore del prossimo LHForum – rappresenta oggi uno degli strumenti maggiormente in grado di creare crescita, occupazione e attirare investimenti. Le aziende, il terzo settore, la finanza e i governi devono superare le logiche della spending review e dei tagli lineari e iniziare invece a tener conto del loro impatto sociale e di nuovi modelli di welfare».
Secondo Diana Bracco, presidente dell’omonima fondazione, «l’economia positiva è una frontiera nuova e affascinante». La Fondazione Bracco, nell’ ambito dell’LHForum, presenterà la 1°edizione del premio “Impact social investment nei progetti per i giovani” che premierà la tesi di laurea più meritevole, volta ad approfondire un sistema di misurazione dell’ impatto sociale dei progetti dedicati all’accesso al lavoro e all’occupazione giovanile.

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